Giornata Nazionale del dialetto e delle lingue locali, che torna e che si celebra il 17 gennaio in tutta Italia. Accade su iniziativa dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia. Sia le Pro Loco, che le altre realtà del territorio che operano per la tutela e la valorizzazione di questi patrimoni, potranno segnalare le proprie iniziative.
Giornata Nazionale del dialetto
E noi qui in Ciociaria di iniziative, grazie all’ottimo lavoro di persone lodevoli che amano il dialetto locale, ne abbiamo e possiamo andarne fieri. Chi vorrà segnalare tali eventi, potrà farlo attraverso l’apposito formulario disponibile sulla seguente pagina: iscrizione Giornata del Dialetto 2024. Gli eventi potranno svolgersi fino a domenica 21 gennaio. Nelle passate edizioni sono stati centinaia gli eventi che si sono susseguiti da un capo all’altro del nostro Paese.
Anche quest’anno i social media avranno un ruolo importante nella diffusione del messaggio di tutela e trasmissione dei dialetti e delle lingue locali. Sarà infatti possibile partecipare attraverso gli hashtag ufficiali dell’evento (#giornatadeldialetto – #dilloindialetto). La città di Frosinone può godere quindi del pregevole lavoro del gruppo “La Cosa”, che come accennavo, promuove, attraverso vari eventi e iniziative, il recupero e la diffusione del dialetto locale.
Giornata Nazionale del dialetto e delle lingue locali
La “Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali” è stata istituita dall’Unione Nazionale delle Pro Loco (Unpli) nel 2013. Ciò con il preciso intento di sensibilizzare istituzioni e comunità locali alla tutela e valorizzazione di questi patrimoni culturali. Si tratta di attività espletata in piena armonia con le direttive dell’UNESCO presso cui Unpli è accreditata dal 2012, nell’ambito della Convenzione per la salvaguardia dei patrimoni culturali immateriali.
Per maggiori informazioni scrivere a [email protected]. Tutte le Pro Loco e tutte le realtà (biblioteche, centri di lettura, enti, scuole, università, ecc…) sono state invitate ad adoperarsi, Farlo per la tutela e salvaguardia di questi patrimoni linguistici, ad aderire a questa iniziativa. Uno dei primi risultati tangibili dell’istituzione della Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue locali, istituita dall’Unione nazionale Pro Loco d’Italia (UNPLI), è stata la nascita del Premio Nazionale Salva la tua lingua locale.
Pro Loco d’Italia UNPLI
Il Premio, realizzato da UNPLI e Legautonomie Lazio, featuing Centro di documentazione per la poesia dialettale “Vincenzo Scarpellino”. Ma anche il Centro Internazionale Eugenio Montale e l’EIP (Scuola Strumento di Pace) ha l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare i patrimoni culturali locali. Così come le espressioni linguistiche dell’intero territorio italiano. Tutti coloro che vorranno aderire, potranno farlo organizzando un evento.

Oppure inserendo nelle manifestazioni già in programma un momento di riflessione sui dialetti e le lingue locali. Per segnalare l’adesione ed il tipo di attività scelta basta scaricare la scheda d’adesione ed inviarla al seguente indirizzo e-mail: [email protected]. Si potrebbero mettere in essere ad esempio alcune attività, come raccolta di libri in e sui dialetti, di testimonianze video ed audio, convegni. Ma anche rappresentazioni teatrali, letture pubbliche di poesia o proverbi, giochi di strada, presentazione di manifestazioni in italiano e in dialetto, ecc.
Dialetto frusinate
Queste sono solo alcuni spunti l’importante è diffondere lo spirito della Giornata e di sensibilizzare le comunità sull’importanza di tutelare saperi che rischiano di sparire nel giro di pochi anni. Le adesioni saranno inserite nelle comunicazioni ufficiali dell’iniziativa. Sarà creata una pagina web sul sito dell’UNPLI ed inserita nei circuiti Facebook. Anche un piccolo gesto è importante per contribuire alla salvezza dei dialetti e delle lingue locali d’Italia.

Siamo, infatti, convinti che le piccole azioni, compiute da ogni singola persona, siano fondamentali ed imprescindibili per la salvezza, per la conservazione del patrimonio linguistico locale. E devono essere attuati da ognuno di noi. Farlo adesso, perché non possono essere rinviati, pena la scomparsa definitiva delle lingue locali che abbiamo ereditato dai nostri nonni e nonne e dai nostri padri e madri.
Gruppo La Cosa
Non possiamo delegare questo compito allo Stato, agli enti locali, che comunque dovranno essere stimolati e coinvolti, e che lo saranno a maggior ragione se noi saremo capaci di compiere piccoli gesti moltiplicati per milioni di persone.
Fonte foto – Facebook