Sono ben 35 le aperture nel Veneto per le Giornate FAI d’Autunno in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre. Un’occasione preziosa per scoprire l’immenso patrimonio storico, artistico e ambientale che ci circonda, grazie alle visite a contributo libero che per due giorni daranno vita a un grande
racconto diffuso e corale. Fatto di monumenti, architetture, paesaggi, opere d’arte, tradizioni e storie che rappresentano i territori e le comunità che li vivono. In tutta Italia, e anche nel Veneto, dove sarà possibile visitare e vedere edifici monumentali, teatri, chiese e luoghi dell’educazione. Oltre ad aree naturalistiche, castelli, passando per collezioni d’arte, esempi di architettura contemporanea e siti insoliti e curiosi.

Con focus, questo il tema della 15. edizione delle Giornate FAI d’Autunno, sull’artigianato italiano e il Made in Italy. Valorizzando i saperi, gli antichi mestieri, le tradizioni manifatturiere, la creatività e le eccellenze produttive. Che, insieme ai beni storici, artistici e paesaggistici, concorrono alla definizione dell’identità dei territori. E rendono l’Italia un punto di riferimento in tutto il mondo. Ricorda il presidente del FAI Marco Magnifico che “I protagonisti del Made in Italy, con la loro creatività e la serietà del loro lavoro, assicurano all’Italia quella continuità creativa e produttiva che è uno degli inebrianti profumi che la rendono il Paese più desiderato al mondo”.

“Saranno due giornate dedicate al Veneto delle città, dei palazzi, dei borghi – gli fa eco, contestualizzando, Giovanna Vigili de Kreutzenberg, presidente del FAI Veneto – del nostro paesaggio fluviale e rurale, dei nostri artisti che hanno contribuito ad abbellire chiese, palazzi e giardini, vi verrà svelato e raccontato dai nostri Apprendisti Ciceroni e dai nostri volontari“. Fra le tante aperture nella nostra regione, qui sotto una pillola per provincia. Tutto il resto è da vedere e scegliere sul sito https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/i-luoghi-aperti/?regione=VENETO. Dove sarà possibile anche prenotarsi o comunque essere informati sulle modalità di partecipazione ad ogni singola visita od evento.
Un’apertura per provincia, le tante facce della grande bellezza del Veneto
In provincia di Belluno aprono due luoghi affacciati sul lago di Alleghe, formato nel 1771 da una frana ai piedi del Civetta, nel paesaggio delle Dolomiti, Patrimonio Mondiale UNESCO. A Masarè di Rocca Pietore, Villa Paganini-Ruspoli, costruita su una penisola formata dai detriti della frana. Ad Alleghe, sulla riva del lago, apre lo Studio “La Stua” della pittrice Laura Ballis, ricavato in un’antica sala da ballo e che porta il nome ladino della stanza riscaldata delle case alpine. A Padova città apre Villa Pocchini Pacchiarotti Zemella, residenza privata immersa nel verde di un’area faunistica protetta e legata alla figura del sopranista Gaspare Pacchierotti.

Provincia di Rovigo: ad Adria due aperture nel paesaggio rurale polesano, l’Azienda Agricola Bellombra e, nella frazione di Baricetta, Villa Grassi Baroni Duoccio. Ci spostiamo nella provincia di Treviso per una visita, a Ponte di Piave, alla Casa di Cultura Goffredo Parise. A Venezia, imperdibile nel sestiere di Santa Croce il Giardino Gradenigo. A Verona città, apre lo storico Palazzo Menegazzoli, affacciato su piazza Cittadella. Provincia di Vicenza: da vedere Il Giardino settecentesco di Villa da Schio, progettato all’inizio del Settecento per la famiglia Trento e che si sviluppa sulle pendici del colle di San Mauro.
(foto in evidenza: Venezia, Giardino Gradenigo, ph Tommaso Prugnola)





