Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria. Un intero giorno dedicato al ricordo della Shoah e ai milioni di vittime del genocidio avvenuto durante la Seconda Guerra Mondiale. Un modo per non dimenticare, provando a sensibilizzare le nuove generazioni, così da impedire che fatti del genere possano ripetersi in futuro.

Perché il 27 gennaio

È naturale chiedersi perché sia stata scelta la data del 27 gennaio per ricordare le vittime della Shoah. Cos’è accaduto in questo giorno del 1945? Si tratta di una data fortemente simbolica, che ricorda l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche dell’Armata Rossa. Si rivelò così al mondo, per la prima volta, tutto l’orrore del genocidio compiuto.

Giorno della Memoria - Auschwitz

Vennero ritrovati circa 7mila sopravvissuti, scampati agli orrori di quel periodo e alla follia dell’ultimo giorno delle SS. Ormai certi della sconfitta, i nazisti distrussero parte del campo di concentramento, sparando ai detenuti, come in un disperato tentativo di cancellare le tracce di quanto fatto. Ai sopravvissuti si aggiungevano corpi morti, così come abiti, scarpe e capelli, per non parlare dei tanti strumenti di tortura e morte.

Quando è stato istituito il Giorno della Memoria

L’Assemblea generali delle Nazioni Unite ha scelto il 27 gennaio come Giornata internazionale di commemorazione in memoria delle vittime della Shoah. Era il 2005, quando ricorrevano i 60 anni dalla liberazione dei campi di concentramento. In Italia tutto ciò ha avuto inizio 5 anni prima, nel 2000. La data è identica, scelta dal Parlamento italiano per ricordare le atrocità compiute. Stessa data anche per la Germania, che ha istituito tale giornata nel 1996.

Giorno della Memoria 2022, le iniziative

  • Torino: il centro culturale Polo del ‘900 coordina il palinsesto di eventi. Vi è stata la posa di 8 nuove pietre d’inciampo, a cura del Museo Diffuso della Resistenza. Un programma fisico e digitale, attivo fino a inizio febbraio
  • Milano: ben 24 nuove pietre d’inciampo saranno posate fino all’1 marzo, aggiungendosi alle altre 120 presenti dal 2017. Milano è Memoria è il nome del ricco programma istituito, con mostre, concerti, visite guidate, podcast e presentazioni di libri
  • Milano: visite guidate gratuite al Giardino dei Giusti e alla scoperta di chi fossero i Giusti, ovvero i milanesi che durante la guerra hanno rischiato o perso la vita per la salvaguardia dei diritti umani
  • Bergamo: la città partecipa al progetto delle Pietre d’inciampo. Ne saranno aggiunte 7. Parte di un ricco palinsesto, tra incontri, podcast, letture, mostre, cinema e teatro
  • Venezia: 30 nuove pietre d’inciampo e oltre 60 eventi in tutta la città, tra conferenze, mostre e presentazioni di libri. Approfondimenti su Max Ernst alla Collezione Peggy Guggenheim
  • Ferrara: nuovo Festival delle Memorie del Teatro Comunale di Ferrara, con testimoni e voci autorevoli del mondo della cultura
  • Bologna: si ripercorrono le storie di 76 italiani riconosciuti da Yad Vashem come Giusto tra le Nazioni. Storie di coraggio e altruismo
  • Firenze: la Galleria degli Uffizi ha acquistato Fiamma, ritratto femminile realizzato da Rudolf Levy, grande pittore ebreo tedesco del Novecento. È ora in mostra a Palazzo Pitti
  • Roma: Memoria genera Futuro è una rassegna di più di 60 appuntamenti, in presenza e online, in corso fino al 7 febbraio
  • Napoli: concerto straordinario al Teatro San Carlo, dal titolo Il tempo della Fine. Quattro vite nell’apocalisse di Gorlitz
Giorno della Memoria 2022, significato e iniziative ultima modifica: 2022-01-27T09:00:00+01:00 da Luca Incoronato

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