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Quello che stiamo vivendo è un momento surreale, a tratti da incubo. Un periodo strano, nel quale l’ordine naturale delle cose è stato sovvertito. Un periodo in cui ciò che era normale, dato per scontato ora non lo è più. Nel quale ciò che era lecito ora è illecito, ciò per era permesso ora è vietato, ciò che era usuale ora è sconsigliato, ciò che era ordinario ora è straordinario. Le cose più semplici e banali, che facevamo quotidianamente, come uscire a fare la spesa, fare un aperitivo con gli amici, bere un caffè al bar, guardare una partita di pallone, passeggiare in compagnia, ora non le possiamo fare più. Speriamo ancora per poco. Un periodo in cui dire ‘grazie’ è forse troppo poco!

grazie per i commenti

Ma è anche il periodo in cui ci emozioniamo più che mai a sentire l’Inno di Mameli. In cui le lacrime scivolano giù dagli occhi vedendo la bandiera italiana che sorvola i nostri cieli o le frecce che tingono il cielo con il tricolore. Il momento in cui, forse, ci sentiamo tutti un po’ più italiani, tutti un po’ più patrioti. Il momento in cui ci sentiamo tutti più fratelli, tutti più figli di una stessa comunità. Tutti più “onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino”. Ma è anche il periodo in cui ci sentiamo più fragili, indifesi. E la forza per reagire e andare avanti lo sapete chi ce la dà? Voi! Sì, tutti voi, con i vostri commenti e le vostre parole di affetto.

commenti di italiani all'estero

Grazie, gracias and thank you!

Ogni giorno leggiamo centinaia e centinaia di commenti e messaggi pieni di parole incoraggianti e gratificanti.  Chi scrive semplicemente un “Forza Italia!”,  chi “coraggio!”. C’è chi prega per noi, chi ci esorta a non mollare. Chi, ottimisticamente, ci assicura che ne usciremo. E chi ci spinge a mettercela tutta per vincere questa guerra. C’è anche chi coglie l’occasione per esprimere tutto il suo amore per l’Italia. Messaggi che arrivano da italiani emigrati altrove o da figli di discendenti italiani i quali la terra dei propri avi probabilmente non l’hanno mai visitata. Commenti dal Perù e dal Brasile, dall’Argentina, dal Chile e dal Paraguay. Dal Venezuela e dall’Uruguay. Dalla Francia, dall’Inghilterra, dalla Svizzera e dal Canada. Grazie, gracias and thank you. È questo sostegno a tirarci su il morale. È questo calore che supera oceani e confini a riscaldarci, a darci la forza per vivere questa quarantena forzata.

grazie dei commenti

Ma fiumi di parole ci arrivano anche da chi non ha legami con l’Italia ma l’ama a prescindere. Perché, d’altronde, si sa, chiunque visiti una delle nostre città non può che rimanerne estasiato. Che sia Roma, Venezia, Milano, Firenze, Palermo o Napoli. Chiunque sperimenti il calore e l’affetto degli italiani non può che restarne ammaliato. Chi studia la nostra prosa e la nostra poesia, la nostra arte e la nostra architettura solo sui libri non può far a meno di innamorarsene. Chi assaggia la nostra pasta o la nostra pizza, i nostri gelati e i nostri dolci non può far a meno che restarne dipendente. Quindi grazie, grazie a tutti voi che sostenete l’Italia, sempre. A voi che l’amate come se fosse la vostra patria. A voi nelle cui vene scorre del sangue italiano. Grazie per il vostro affetto e per il vostro sostegno. Ce la faremo, anche grazie a voi!

grazie del calore

Fratellanza, empatia e solidarietà

Quando tutto ciò sarà finito, quando ritorneremo alle nostre vite fatte di piccole cose ordinarie ricorderemo ancora le vostre parole e il vostro calore rimarrà per sempre nei nostri cuori. E ci auguriamo che quando il Coronavirus sarà soltanto un brutto ricordo i valori positivi che ha portato allo scoperto, la solidarietà, la fratellanza e, soprattutto, l’empatia, rimangano come fari accesi a guidare per sempre il nostro cammino.

#l’Italianelcuore

Serena Villella

Autore: Serena Villella

Serena di nome e di fatto. Appassionata e paziente. Una laurea triennale in Lingue Moderne e una specialistica in Interpretariato e Mediazione Interculturale. Amante della vita e irrimediabile sognatrice. “Vedo orizzonti dove gli altri disegnano confini”.
Grazie per il vostro calore che oltrepassa oceani e confini ultima modifica: 2020-03-16T19:41:54+01:00 da Serena Villella

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