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I primi cinquant’anni (e i prossimi) di Radio Vanessa

La Mostra del Cinema Venezia 83 è stata occasione per dare spazio a tanti incontri e appuntamenti a margine della manifestazione internazionale. Fra questi, ai cinquant’anni di storia di Radio Vanessa. L’Ultima frequenza di Venezia. Il documentario realizzato dal giornalista veneziano Riccardo Petito (con musiche di Mistersiro) è stato presentato, nell’ambito delle manifestazioni di Isola di Edipo – Una risata vi seppellirà, nella Sala Laguna del Lido di Venezia. La proiezione è stata occasione per aprire un dibattito con la partecipazione di chi ha contribuito e contribuisce ancora al successo di questa emittente, con sede storica nel sestiere di Castello a Venezia ma che oggi è diventata ormai un’emittente globale. Seguita, quotidianamente, anche all’estero con connessioni attive 24 ore su 24. Dal sud America al nord Europa fino in Australia, dove molti discendenti di emigrati italiani ritrovano in questa piccola emittente la parlata di casa, quella dei loro nonni.

Un successo che dura da mezzo secolo. Era partita come una radio “pirata” (così si diceva allora), nata dal bisogno di far sentire la propria voce e di condividerla con la comunità veneziana. E con questo spirito, non più pirata, è andata avanti, sfidando il tempo, la tecnologia e i cambiamenti sociali. Tra curiosità veneziane, oroscopi, poesia, musica, auguri di compleanno, iniziative di solidarietà, il documentario di Riccardo Petito ripercorre la storia dell’emittente, il cui successo è legato anche a due regole, imposte fin dall’inizio e sempre rispettate: mai parlare di politica e niente turpiloquio. Una formula che ha funzionato. Radio Vanessa ha saputo raccontare un pezzo di città, ma a questo pezzo di città ha saputo tenere anche molta compagnia. Ieri come oggi, e per i prossimi cinquant’anni.

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