La tradizione del papà del Gnoco si rinnova anche in emergenza Covid. Michele Pimazzoni, che quest’anno copre questa carica, ha aiutato i veronesi con la sua officina.
La maschera di chi salvò i veronesi
Il Papà del Gnoco rappresenta per i veronesi la maschera più importante del carnevale. Ricorda Tomaso Da Vico, un uomo che fece un grande gesto di generosità verso i cittadini. Allora, come oggi, molte persone erano in difficoltà economiche. Michele Pimazzoni, nominato Papà del Gnoco di quest’anno, ha personificato questo personaggio nel miglior modo possibile: aiutando i veronesi. Pimazzoni gestisce un’officina a San Zeno da ormai dieci anni. In questo periodo difficile ha deciso di svolgere riparazioni meccaniche gratuite ai cittadini in difficoltà. Inoltre, la sua officina si è occupata di riparare le ambulanze della Croce Bianca, sempre senza compenso. Un gesto davvero generoso che fa onore a lui e a tutta Verona.
Fonte: Pagina Facebook Comitato Carnevale Bacanal del gnoco
Papà del Gnoco, un anno particolare
Purtroppo, a causa dell’emergenza Covid non è stato possibile svolgere tutte le attività e gli eventi legati al Papà del Gnoco. Solitamente, infatti, i festeggiamenti non terminano col carnevale. Questa è una figura che porta gioia ai veronesi sia nei momenti di festa che in quelli quotidiani. Durante l’anno vengono organizzati incontri con i bambini, i disabili, gli anziani e i malati. Oltre a questo, non è raro che questa figura si presenti in eventi ludico-sportivi. Una serie di iniziative che quest’anno non sono state possibili. Non importa però a quanti eventi abbia presenziato il Papà del Gnoco nel 2020. Lo spirito della maschera è quella di rappresentare la generosità di Tommaso da Vico e di strappare un sorriso a chiunque lo incontri. Per questo possiamo dire che Michele Pimazzoni è stato un papà del gnoco eccezionale.
Fonte: Pagina Facebook Comitato Carnevale Bacanal del gnoco.