Questa settimana abbiamo avuto il piacere di parlare con Dario Dollorenzo, un salentino che ha avuto un’idea davvero innovativa, la quale unisce creatività, sport e beneficienza. Dario, partito da Londra, arriverà nel Salento facendo circa 2.250 km con la bicicletta per uno scopo aulico. Ecco a voi l’intervista, in cui abbiamo trattato tanti argomenti con Dario.

Beneficienza: la raccolta fondi è per Emergency
Dario, ci racconti qualcosa di te e del tuo percorso personale? Mi chiamo Dario Dollorenzo, ho 28 anni e sono originario di Sogliano Cavour, un piccolo paese in provincia di Lecce. Dopo essermi formato come odontotecnico, nel 2022 ho deciso di trasferirmi a Londra, dove oggi lavoro in uno dei laboratori più prestigiosi della città. È stata una scelta difficile, dettata dalla voglia di crescere professionalmente e confrontarmi con realtà nuove e stimolanti. Londra mi ha dato tanto, ma il legame con le mie radici non si è mai affievolito.

Com’è nata l’idea di questo viaggio in bicicletta? L’ispirazione è arrivata lo scorso anno, quando ho partecipato alla pedalata benefica da Londra a Brighton organizzata dalla British Heart Foundation. Quell’esperienza ha acceso qualcosa dentro di me: la consapevolezza che la fatica, se incanalata verso un obiettivo nobile, può diventare una forma di gioia. Così ho iniziato a immaginare un viaggio più lungo, più ambizioso, che potesse avere un impatto concreto su chi ha bisogno. Da lì è nata l’idea di partire da Londra per raggiungere casa mia, Sogliano Cavour, in sella ad una bici pieghevole e con un paio di zaini attraversando il Regno Unito, la Francia e infine l’Italia.
Qual è lo scopo di questa impresa? C’è una causa che stai sostenendo? Sì, ho voluto dare un significato profondo a ogni chilometro percorso. Ho avviato una raccolta fondi a favore di Emergency, una realtà che ammiro profondamente per il lavoro straordinario che svolge da anni nei contesti più difficili del mondo. Il viaggio è iniziato il 1° giugno e si concluderà con il mio arrivo a Sogliano. Fino a quella data, chiunque può contribuire alla causa tramite il link ufficiale della raccolta (clicca qui).

Un percorso che tocca tante grandi città
Qual è il percorso che stai seguendo e come ti stai preparando ad affrontarlo? Il tragitto si snoda dal Nord al Sud dell’Europa: dopo aver lasciato Londra, ho attraversato il Regno Unito fino alla costa, quindi sono entrato in Francia, percorrendola tutta fino a Marsiglia, passando in piccoli villaggi tra le colline e grandi città come Parigi e Lione. Da lì seguirò la costa mediterranea verso l’Italia, percorrendo lo stivale fino alla Puglia, passando per molti posti tra cui Genova, Firenze, Roma e Napoli. Un viaggio di 26 giorni, tra paesaggi diversi, lingue nuove e un meteo spesso imprevedibile. La preparazione è stata soprattutto mentale: sapevo che avrei incontrato momenti di difficoltà, ma è proprio questo che cercavo — uscire dalla routine, mettermi alla prova, affrontare l’incertezza con determinazione.
Cosa ti auguri che arrivi a chi segue questa tua avventura? Spero che questo viaggio possa trasmettere un messaggio semplice ma potente: ognuno di noi può fare la differenza, anche con piccoli gesti. Non serve essere supereroi per cambiare qualcosa, basta partire da ciò che si ha e da chi si è. Vorrei che chi segue la mia avventura si sentisse ispirato a mettersi in gioco, a credere nelle proprie possibilità, a uscire dalla propria zona di comfort. E, se possibile, a dare una mano a Emergency, perché ogni donazione — piccola o grande — è un passo in più verso un mondo più giusto.
Non ci resta che dire, in bocca al lupo Dario!