L’11 marzo 2026 la Corte Costituzionale italiana si pronuncerà sulla validità del cosiddetto Decreto Tajani, una legge entrata in vigore nel maggio 2025 che ha modificato profondamente le regole per il riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza (jure sanguinis). L’udienza pubblica, fissata a seguito di un rinvio del Tribunale di Torino, rappresenta un momento decisivo per migliaia di persone di origine italiana, soprattutto in Sud America, che hanno presentato domanda dopo il 28 marzo 2025.
Il Decreto Tajani ha suscitato forti reazioni da parte di associazioni e comunità della diaspora italiana, preoccupate per le nuove restrizioni e per l’impatto che queste potrebbero avere sui diritti degli italo-discendenti. La causa è stata avviata da otto ricorrenti venezuelani, con il supporto di diverse organizzazioni e avvocati esperti nel settore. La decisione della Corte, attesa per metà maggio 2026, avrà validità generale e potrebbe cambiare radicalmente il futuro della cittadinanza per discendenza.
L’importanza per italiani.it e per la comunità degli emigrati
Per italiani.it questa questione è di fondamentale importanza. Da anni il nostro portale si impegna a mantenere vivi i legami tra gli emigrati italiani e l’Italia, offrendo informazioni, storie e supporto a chi desidera restare connesso alle proprie radici. Ogni cambiamento normativo che riguarda la cittadinanza influenza direttamente la vita di milioni di persone che sentono ancora forte il senso di appartenenza alla comunità italiana globale. Siamo convinti che la cittadinanza sia un diritto che va tutelato e valorizzato, non ostacolato.
La posizione di italiani.it: contrari al Decreto Tajani
italiani.it si schiera apertamente contro il Decreto Tajani, tanto che la Fondazione italiani.it ha presentato un intervento alla Corte Costituzionale con l’avvocato Andrea Lollo, contro questo decreto: leggi di più
Crediamo che questa legge rappresenti un passo indietro nella tutela dei diritti degli italiani all’estero e dei loro discendenti. Le nuove restrizioni rischiano di spezzare il legame tra l’Italia e le sue comunità nel mondo, minando il valore della nostra identità condivisa. Sosteniamo tutte le iniziative che puntano a difendere il diritto alla cittadinanza per discendenza e continueremo a informare e supportare la nostra comunità in questa battaglia fondamentale.





