Il melograno un frutto tipico dei paesi del Mediterraneo che in Calabria è molto diffuso e apprezzato. In molte civiltà del passato, la melagrana frutto del melograno, è fortemente legata al matrimonio, poichè i tanti grani che lo compongono richiamano l’abbondanza e la fecondità. Ancora oggi in Grecia si usa rompere una melagrana durante i matrimoni, come augurio di discendenza numerosa. In Turchia, la sposa getta il frutto a terra e i semi che si staccano rappresentano il numero di figli che avrà.
Il melograno, frutto sacro dei popoli antichi
Il melograno è citato diverse volte anche nel Cantico dei Cantici: “Ti condurrei, ti introdurrei nella casa di mia madre; tu mi inizieresti all’arte dell’amore. Ti farei bere vino aromatico e succo del mio melograno” (Cant. 8:2). “Le tue labbra somigliano a un filo scarlatto, la tua bocca è graziosa; le tue gote, dietro il tuo velo, sono come un pezzo di melagrana”. (Cant. 4:3).

Nella mitologia greca e romana la melagrana è un frutto proibito, simbolo della morte e della rinascita. In epoca medievale è simbolo di resurrezione e compare anche nei dipinti di arte sacra. Nella Bibbia il melograno è menzionato per la prima volta quando Mosè invia due legati nella terra di Canaan. “Giunsero fino alla valle d’Escol, dove tagliarono un tralcio con un grappolo d’uva, che portarono in due con una stanga, e presero anche delle melagrane e dei fichi” (Numeri, 13:23). Il frutto del melograno è il quinto tra i sette frutti indicati come prodotti in abbondanza nella Terra Promessa: la terra donata da Dio è ricca perché…“paese di frumento, di orzo, di viti, di fichi e di melograni; paese di ulivi, di olio e di miele”. (Deuteronomio, 8:8).
Simbolo di fecondità
Anche il popolo ebraico è fortemente legato alla simbologia di questo frutto dalle antiche origini. I grani presenti all’interno del frutto hanno diverse simbologie: essi simboleggiano le virtù di una persona. Da rimarcare inoltre che il melograno è anche simbolo di fratellanza e prosperità.

La melegrana in cucina
Oltreoceano questo particolare frutto è impiegato in tante preparazioni, sia come accompagnamento a pietanze di vario genere e sia come succo estratto dai chicchi. Anche in Europa sono tante le divagazioni sul tema: i chicchi della melegrana accompagnano gli arrosti, i piatti a base di pesce, le insalate miste sia estive che invernali. Le fonti storiche narrano che in Italia fin dal Rinascimento, la melagrana era molto presente nella gastronomia del tempo.



Si narra che al matrimonio di Beatrice d’Este con Ludovico il Moro, Il 29 dicembre 1490, su 87 portate servite agli ospiti, più della metà avessero nella loro composizione del succo, dei grani, dei ripieni, delle marmellate o delle salse, a base di melagrana. Una tradizione che continua con l’arte culinaria contemporanea: anche sulle tavole calabresi non mancano le confetture, i risotti, i piatti gourmet che hanno tra gli ingredienti la melegrana. Senza dimenticare succhi e liquori estratti dal buon frutto, ottimi per completare i dessert di fine pasto.





