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Priorità al personale medico e sanitario, alla popolazione fragile, con l’obiettivo di arrivare in breve tempo ad un’immunità di gregge. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha presentato il piano vaccini anti Covid come verrà articolato nel nostro Paese nei prossimi mesi. Regole certe per riuscire a vaccinare quanta più popolazione possibile. Il vaccino è infatti atteso da molti, ma non ci sarà nessun obbligo. La popolazione sarà lasciata libera in modo che ognuno decida se farlo o meno. I vaccini saranno gratuiti.

Il piano vaccini per l'Italia è pronto
La distribuzione sarà in 300 punti per consentire la vaccinazione di massa

Il piano vaccini, le regole per la popolazione

Come ha spiegato il ministro Speranza in occasione della conferenza dei capigruppo e poi alla Camera e al Senato, il piano vaccini dovrebbe consistere innanzitutto in 202 milioni di dosi per l’Italia. Verranno distribuiti in 300 punti per la vaccinazione di massa. Queste dosi utilizzate già nel primo trimestre del 2021. Verrà utilizzato il vaccino sperimentato da Pfizer e BioNTech. Arriverà da fine gennaio.

Il primato dell’Italia nel piano vaccini

Non solo la scelta del vaccino e il piano per l’intera penisola. Ma anche la priorità che il nostro Paese ha rispetto ad altri nella distribuzione delle dosi. Infatti l’Italia sarà il primo dei Paesi europei a presentare il piano per la distribuzione dei vaccini. Alla presentazione in Parlamento Speranza ha chiarito che tra il 23 e il 26 gennaio  arriveranno le 3,4 milioni di dosi prodotte da Pfizer e BioNTech. Non copriranno, ovviamente, tutta la popolazione, ma solo 1,7 milioni di persone. Ogni dose, inoltre, come ha chiarito il ministro “ha bisogno di richiamo e non sappiamo di quanto ci sia immunità”.

La ricerca non si è fermata per il piano vaccini
I passi in avanti compiuti dalla ricerca in questi mesi

Chi potrà usufruire delle prime dosi

Speranza ha anche chiarito a chi andranno le prime dosi di vaccino. Infatti in base alle indicazioni sul piano vaccini verranno distribuiti in 300 punti per la vaccinazione di massa. Organizzati ampi spazi, come fiere e palestre dove poter vaccinare quante più persone possibili. E sarà anche coinvolto l’esercito per il controllo delle zone di vaccinazione. Ma la priorità come più volte annunciato sarà per il personale medico e sanitario. Poi si vaccinerà il personale e gli ospiti delle Rsa, quindi le persone fragili. Poi gli anziani, ultra ottantenni, persone fra i 60-70 anni. E poi quanti sono lavoratori essenziali. Altro settore quello della scuola.

Nessun obbligo per i vaccini

L’idea del governo, come avevamo anticipato, era anche quello di un monitoraggio della popolazione vaccinata. Infatti il vaccino non sarà affatto obbligatorio, ma si punta ad avviare una campagna di sensibilizzazione per la popolazione. L’immunità di gregge con 40 milioni di italiani vaccinati è l’obiettivo che il governo vuole raggiungere in breve tempo.

Il virus del Covid si è diffuso ancora di più in questo momento

E così dopo un anno dall’inizio della pandemia sembra più vicino il traguardo atteso da molti della vaccinazione. Non sarà affatto semplice riuscire ad attuare il piano vaccini. Ma la programmazione di tutti i passi necessari serve proprio ad evitare di arrivare impreparati. Rispettando le regole, poi, continueremo a fronteggiare l’emergenza anche in questo periodo.

Il piano vaccini, 202 milioni di dosi per l’Italia ultima modifica: 2020-12-02T18:30:38+01:00 da Federica Puglisi

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