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Il presepe, meraviglioso simbolo del Natale

Anche per questo Natale il francofontese Giuseppe Intruglio ha voluto realizzare il suo presepe. Stavolta, per renderlo fruibile anche al pubblico ha cambiato location, realizzandolo all’interno di una struttura in piazza Garibaldi, il Cruyllas Bar.

Continui ancora ad omaggiare la nascita di Gesù con il tuo presepe. Cosa hai voluto rappresentare quest’anno?

“Anche quest’anno ho voluto rappresentare nel mio presepe la nascita di Gesù ambientata in uno scenario nostro, ovvero nella Chiesa di Passaneto. Nella stele si trovano una nonna che racconta al nipotino la leggenda della Madonna della Neve e tutte quelle tradizioni che hanno caratterizzato la storia di Francofonte; così il nipotino con la sua fantasia immagina che Gesù sia nato proprio nel piccolo paesino collinare, inserendo nel presepe tutti gli aspetti tradizionali che caratterizzano la cultura francofontese, come: la ninnarò, la pignoccata, u strattu, il pomodoro secco, i maccaruna, la retina dei muli e la devozione a San Giuseppe, San Sebastiano e San Francesco d’Assisi”.

Presepe Intruglio
Fonte foto: Giuseppe Intruglio

Dall’attenzione ai dettagli è facile notare che ci sono dei richiami alle nostre radici. Da cosa nasce questa tua volontà?

“I dettagli che ho volutamente inserire nel presepe rappresentano, come ho già detto, un aspetto identitario. Il volerli inscenare nel presepe è stato un modo per farli vivere in modo tangibile a tutti coloro che scrutano attentamente il presepe. Ad esempio la retina dei mulini è una tradizione legata ai festeggiamenti patronali del 5 agosto, ormai andata perduta. Ma nel presepe questa pratica devozionale nel confronti della Madonna della Neve è visibile con quei tre sacchi di jiuta sui quali è attaccata l’immaginetta antica della patrona.
O l’edicola votiva con San Giuseppe è una devozione legata alle campagne, i contadini ogni qual volta ripiantavano la campagna “consacravano” un albero di arancio a San Giuseppe e il ricavato economico di quell’albero veniva devoluto in beneficenza”.

Presepe Natale Intruglio
Fonte foto: Giuseppe Intruglio

Tra i dettagli c’è un quadretto della Madonna delle Lacrime, come mai?

“Ho voluto inserire l’immagine della Madonna delle Lacrime in occasione dell’anno mariano per il 70° anniversario della Lacrimazione”.

Quanto conta, soprattutto oggi, vivere il presepe?

“Il presepe appartiene alla nostra cultura, è un modo per evangelizzare e far rivivere nelle case e nei luoghi pubblici il natale di Gesù. Spesso il presepe mischiato con la sensibilità e la fantasia genera un capolavoro di bellezza artistica che rispecchia la cultura di un popolo nel quale si identifica”.

Continuerai questa tradizione anche in futuro?

“Assolutamente si! Sicuramente arricchirò il mio presepe con altri particolari, già ne ho in mente qualcuno ma per adesso non posso rivelare niente”.

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