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Il Presepe nelle Piazze di Adria affascina grandi e piccini

Con l’avvicinarsi del 25 dicembre non possiamo non scoprire la storia del Presepe, il più antico simbolo del Natale. Anche se molti amano realizzare l’albero e godere delle sue luci, l’allestimento del Presepe è un vero e proprio atto di devozione. Quanti di voi custodiscono con cura le varie statuine? Vogliamo parlare di chi, invece, si mette alla ricerca del muschio? Proviamo, quindi, a raccontare la magia del Presepe, partendo dalla parola stessa. Presepe (o Presepio) etimologicamente deriva dal latino praesāepe, praes(a)epĭum. Il vocabolo indica, pertanto, un recinto chiuso, una mangiatoia o greppia.

Vetrata Con Sacra Famiglia

San Francesco d’Assisi, nel 1223, proprio sopra una mangiatoia all’interno di una grotta, pose un altare per celebrare il Natale nell’eremo di Greccio. Si narra che il Santo  recatosi a Betlemme un anno prima fosse rimasto profondamente colpito da quei luoghi. Per il primo presepe con le statuine, invece, si deve aspettare fino alla fine del 1200. Esso è opera dello scultore Arnolfo di Cambio. Egli scolpì un presepe con otto statuette in marmo custodito ancora oggi a Roma, nella Basilica di Santa Maria Maggiore. A San Gaetano da Thiene, si deve, tuttavia, la realizzazione del primo presepe “popolare” nell’ Oratorio di Santa Maria della Stalletta di Napoli.
Sembra che da questo gesto prese il via la tradizione del presepe napoletano. Esso si contraddistingue per la minuziosa cura dei particolari e per il realismo dei personaggi.

Presepe Sotto Il Portico Del Teatro Comunale
Il Presepe della Pro loco posto sotto il portico del Teatro Comunale

Ma quali sono i veri personaggi del Presepe oltre a Maria, Giuseppe e Gesù Bambino? Qualcuno risponderà subito: il bue e l’asinello. I due animali, però, non sono citati dai Vangeli, bensì da un Vangelo apocrifo cioé non compreso nell’elenco dei libri della Bibbia. San Francesco d’Assisi, tuttavia, li volle nel suo Natale di Greccio del 1223 e da lì, probabilmente, è nata l’usanza di inserirli nel Presepe. Un ruolo fondamentale spetta ai pastori. Il Vangelo di Luca recita: Andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano… I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

Il Presepe della Pro Loco, il simbolo del Natale adriese. I Re magi quest’anno arrivano in barca

Abbiamo visto come il Presepe, attraverso la sua rappresentazione, a volte semplice, a volte più elaborata, richiami l’intensità di un mistero al quale siamo invitati tutti a partecipare. Come non lasciarsi affascinare, quindi, dai Presepi presenti ad Adria e posti in luoghi di passaggio. In centro ne sono presenti ben due realizzati dalla Pro Loco. Uno in Piazza Garibaldi, sul liston davanti alla Cattedrale, un altro, più intimo, sotto il portico del teatro. In una barca, nei pressi di Ponte Castello, la Pro Loco ha voluto posizionare tre Re Magi. Ma quanti erano realmente i re Magi? I Vangeli non ce lo dicono. Sono personaggi avvolti da un alone di mistero. Di loro si sa poco se non che provenissero da Oriente. Il numero tre viene legato ai doni oro, incenso e mirra.

Presepe In Piazza 2020 Con Luci
Il presepe della Pro Loco posto in Piazza Garibaldi

La leggenda del quarto Re Magio

Esiste, però, una bella leggenda sull’esistenza di un quarto Re Magio. Questo, partito insieme agli altri tre aveva deciso di portare in dono a Gesù un sacchetto di perle. Lungo il cammino, però, ogni volta che incontrava dei bisognosi ne regalava una finchè le perle finirono. Il fatto di fermarsi ad aiutare le persone lo fece giungere in ritardo a Betlemme per adorare il Bambino Gesù e, persino, a mani vuote. Dopo aver spiegato il motivo per cui egli non avesse con sè un dono, Maria gli fece cenno di avvicinarsi. Lui si fece avanti e Maria depose dolcemente il bambino tra le braccia del Re Magio giunto a mani vuote. Questa storia è più che mai attuale, in questo triste e difficile momento. Non dimentichiamoci di chi ha bisogno e cerchiamo di fare del bene.

Re Magi Sull'acqua 2020
La barca con tre Re Magi posta dalla Pro Loco nei pressi di Ponte Castello – Foto di Roberto Spinello

Il Presepe è un modo per condividere lo spirito vero del Natale

Un altro Presepe, ad Adria, è esposto ai passanti in Piazza Casellati (ex Buzzolla). Realizzato dalla famiglia Cester è posto sul davanzale di una finestra. Anche spiando dalle finestre della Fondazione Franceschetti e Di Cola, sita in via Cavallotti, si può ammirare una scintillante rappresentazione sacra. Anche il Gruppo Sportivo di Bottrighe, come da tradizione, ha collocato un bellissimo Presepe in Piazza della Libertà sormontato da una lucente stella cometa. In Piazza San Giacomo a Bellombra, nell’aiuola, vicino al Circolo Noi, si può, invece, osservare un piccolo Presepe agreste. E i Presepi nelle Chiese? Presto andremo alla loro scoperta. Nel frattempo vi auguriamo di trarre dal vostro Presepe o da quelli che potete osservare lo spirito vero del Natale.

Presepe Fondazione Franceschetti E Di Cola
La rappresentazione sacra della Fondazione Franceschetti e Di Cola
Presepe Bottrighe Piazza 2020
Il Presepe posto a Bottrighe in Piazza della Libertà
Presepe Bellombra Piazza 2020
Il Presepe di Bellombra nei pressi di Piazza San Giacomo
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