Si è appena conclusa la fase a gironi degli europei di basket. Facciamo il punto della situazione della nazionale italiana.

Il punto sull’Italia a Eurobasket

Girone in chiaroscuro per gli azzurri, partenza molto buona con le vittorie facili su Isreaele (69-48) e Ucraina (66-78). L’Italia mostra subito un grande spirito di squadra che si tramuta in una difesa efficacissima. Anche in fase offensiva tutto sembra funzionare bene, soprattutto nel tiro dalla lunga distanza. Guidati offensivamente da un Belinelli in grande spolvero, gli atleti azzurri ottengono un ottimo 48% da tre contro Israele che diventa un irreale 55% contro Ucraina.

Terzo incontro contro la corazzata Lituania (73-78). Partita dal pronostico chiuso che gli azzurri con merito tengono aperta fino alla fine. Gli azzurri partono fortissimo, 8-0 con i canestri di Belinelli e Melli, poi 19-9 con ancora Melli sugli scudi. Da lì i baltici, guidati da Juskevicius e Valanciunas, iniziano la loro rimonta chiudendo il primo quarto in parità a 23. Nei quarti successivi la Lituania prende la testa della partita e la mantiene fino alla fine. Nonostante la sconfitta l’Italia gioca un ottimo match che lascia ben sperare per il prosieguo del torneo.

Purtroppo nel quarto match le cose cambiano. La nazionale affronta la Germania della stella Schroder. La fase difensiva sembra funzionare molto bene però qualcosa non va in attacco. La palla non gira bene come nei primi match, le iniziative personali in attacco sono poco incisive e, di conseguenza, i tiri spesso sporchi e forzati. Le percentuali dal campo crollano (37% da due e 24% da tre) e inevitabilmente arriva una sconfitta (55-61) che complica un po’ il cammino nel resto del torneo anche se la qualificazione agli ottavi è già acquisita. In questo match va rimarcata la prestazione di Filloy, l’unico a mostrarsi in forma in attacco e a tenere l’Italia a soli sei punti dai teutonici.

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…e poi arriva il quinto match

Arriviamo così al quinto e decisivo match contro la Georgia. L’Italia ha già staccato il pass per gli ottavi e questa partita serve a stabilire se affronterà la Finlandia o la Slovenia, contro la seconda il pronostico sarebbe pressoché chiuso. La partita sembra una sintesi del girone giocato dagli azzurri fino a questo momento. Dopo qualche azione incerta, il primo attacco si conclude con una violazione dei 24 secondi, l’Italia inizia a giocare molto bene, tutti gli ingranaggi girano alla perfezione, come in un orologio svizzero. Datome, Belinelli, Cusin e il solito Filloy spingono la nazionale fino al 27-10 con cui chiude il primo periodo. L’inizio del secondo quarto è ancora positivo, gli azzurri tengono botta al tentativo di recupero georgiano per un paio di minuti fino al 33-15. Da qui in poi qualcosa negli ingranaggi azzurri si inceppa. La Georgia, con Dixon Shermadini Pachulia e Shengelia, rientra fino al 33-30, poi sono bravi Belinelli e Aradori a ridare un po’ di ossigeno all’Italia che chiude il primo tempo in vantaggio di otto punti. Nel terzo periodo l’Italia riprende a giocare abbastanza bene e incrementa il vantaggio fino a 11 lunghezze. Anche il quarto periodo inizia bene, con la nazionale in controllo a sei minuti dal termine il vantaggio è di 15 punti (64-49) e l’inerzia della partita fa pensare a una tranquilla vittoria degli azzurri. A questo punto 4 punti consecutivi di Pachulia risvegliano gli animi dei giocatori georgiani, Shengelia e soprattutto Dixon prendono in mano la partita e all’improvviso l’Italia, a 59 secondi dalla fine, si trova sotto 67-68. Nell’azione successiva Hackett batte Dixon in palleggio e appoggia al vetro il canestro del nuovo vantaggio Italia (69-68). Non segna più nessuno…a 14 secondi dal termine Aradori ha due tiri liberi che darebbero all’Italia un possesso pieno di vantaggio ma la tensione è tanta e ne sbaglia uno (70-68). L’allenatore georgiano chiama timeout e disegna una rimessa per liberare Dixon al tiro da tre che però, fortunatamente, sbaglia. Il rimbalzo finisce nelle mani di Aradori che subisce fallo e va sulla linea della carità con la possibilità di chiudere l’incontro. Anche questa volta la tensione porta il nostro atleta a sbagliare un libero portando comunque gli azzurri in vantaggio di tre (71-68). Il finale è al cardiopalma, l’Italia ovviamente commette fallo per non consentire il tentavo da tre. Dixon si presenta in lunetta, segna il primo libero (71-69) e volutamente sbaglia il secondo per cercare di recuperare il rimbalzo. Il piano funziona, Pachulia prende il rimbalzo e serve a Shermadini una palla che va solo appoggiata a canestro. Datome da dietro fa la stoppata della vita, l’Italia chiude terza e affronterà la Finlandia negli ottavi.

Però che fatica…

Luca Marotta

Autore: Luca Marotta

Luca Marotta. Laureato in Economia Aziendale presso la l’Università della Calabria oggi ristoratore e chef per passione. Adora cani e gatti cui dedica, insieme alla moglie, tempo e risorse. Ad oggi si occupa di oltre 15 cani e oltre 30 gatti tolti dalle strade. Il sogno è arrivare ad aiutarne almeno 1000. Nel futuro prossimo la speranza è di passare dalla gestione di un ristorante a quella un hotel e di riuscire a realizzare un progetto in ambito agricolo. 

Il punto sull’Italia a Eurobasket ultima modifica: 2017-09-08T20:13:15+02:00 da Luca Marotta

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