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E’ partito sabato scorso il primo caffè in videoconferenza organizzato da italiani.it. Si tratta di una serie di appuntamenti del network degli italiani nel mondo. Ci si incontrerà per una bella e piacevole chiacchierata su argomenti mirati e d’interesse per i nostri emigrati e i loro discendenti. Il progetto rientra nella mission di italiani.it che nasce con lo scopo di aiutare gli italiani sparsi nel mondo a fare rete. Ma anche a conservare intatto nei loro cuori l’amore per il Paese di origine.

Il caffè con blogger del Sudamerica

Il primo caffè (per noi italiani era quello dopo pranzo mentre dall’altra parte dell’Oceano quello del mattino) è stato dedicato alla comunità italiana in Sudamerica.

Sudamerica
Amira Celeste Giudice, coordinatrice di italiani.it per l’America Latina

Qui è presente una fitta rete di blogger che animano i siti partner di italiani.it. Siti web che operano nelle principali città – Buenos Aires, Mar del Plata, Rosario, Misiones, Mendoza, Córdoba, Montevideo ed Asunción . I blogger ci raccontano come vivono gli italiani in quel Paese, cosa hanno portato dall’Italia e quali culture, tradizioni, desideri e racconti continuano ad accompagnarli. Sono già pronti ad essere lanciati anche i nuovi siti dalle città di Tucumán, Río Negro, La Plata e Corrientes. Spesso si tratta di figli o nipoti di emigrati che porteranno per sempre l’Italia nel cuore. Questo primo caffè è servito per salutarci, ma soprattutto per emozionarci.

Dodici Borse di studio per imparare l’italiano in Sudamerica

Grande soddisfazione negli occhi di chi ha messo in piedi questo progetto internazionale – italiani.it, la rete degli italiani nel mondo – Paola Stranges e Gerardo Ferlaino, e lo hanno fatto rincorrendo un sogno, quello di creare questo splendido network che travalica i confini e collega tutti gli italiani in ogni parte del mondo. “Io sono italiana ma vivo a Malta – ha detto Paola Stranges – Sono un’emigrata come voi ma fortunata perché posso raggiungere facilmente l’Italia. Questo network mi ha permesso di realizzare tutto quello che desideravo fare da giovane”.

L’amore per l’Italia rimane nel cuore dei nostri emigrati, dei loro figli e ancora di più dei nipoti. Tutto questo traspariva chiaramente dalle parole dei giovani blogger sudamericani. Lo dimostra ancora di più il boom di iscrizioni al corso di lingua italiana che la Fondazione italiani.it – che finanzierà 12 borse di studio – ha organizzato in partnership con l’Associazione Calabrese di Buenos Aires. Il corso è rivolto ai discendenti di italiani (ma non solo) residenti in America Latina che vogliono imparare la nostra lingua. Durante il caffè, la coordinatrice di Italiani.it per l’America Latina, Amira Celeste Giudice, ha informato che le domande di partecipazione era già più di 2000 solo nelle prime 24 ore. Numero destinato a crescere fino a quando il 30 luglio si chiuderanno le iscrizioni.

Focus su cittadinanza e passioni in Sudamerica

In questo primo caffè c’era tanta voglia di raccontarsi e di conoscersi. Un’occasione per uscire arricchiti e scambiare idee. Dall’Italia Simona Aiuti di itFrosinone ha sottolineato l’importanza del turismo di ritorno che può diventare volano di crescita economica con aumento dei posti di lavoro sia in Italia che all’estero.

Sudamerica - Franco Mangarella di itLaPlata
Franco Mangarella di itLaPlata

Amira Celeste Giudice da itBuenosAires ha informato di quanto sia forte tra i discendenti italiani il desiderio di avere la cittadinanza; del gran numero di richieste presso i consolati e anche della difficoltà di dimostrare i legami di parentela con gli italiani. Jiulieta Mollo di itRosario ha ringraziato italiani.it per l’opportunità di questa esperienza. Questa collaborazione le permette, infatti, di coltivare la sua passione per la scrittura e la cultura e la lingua italiana che resta “quella del cuore”. Angelo Franchitto di itCassino ha fatto notare come, grazie ai blogger che scrivono dalle città italiane, i nostri emigrati continuano ad avere notizie dai loro Paesi. Rivivono, inoltre, quelle tradizioni che hanno lasciato: “Con Italiani.it abbracciamo tutto il mondo”.

La Plata e Adria unite dall’organo a canne

Molto interessante è stato l’intervento di Franco Mangarella che presto animerà il sito di itLaPlata che è sulla rampa di lancio. Lui viene da Tucumán e i suoi nonni erano siciliani. Franco ha sempre frequentato i club dei siciliani in Argentina e ha raccontato di quanto sia difficile farvi parte se non sei autenticamente siciliano.

Marco Doati, itAdria
Marco Doati di itAdria

Ha parlato della bellezza dei rapporti umani che negli anni è riuscito a costruire con calabresi o sardi emigrati in Argentina. Franco è soprattutto un concertista di organo a canne. Pronto l’intervento di Marco Doati di itAdria. Doati ha subito invitato Franco Mangarella a venire ad Adria dove, nella cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, è presente un organo storico da 3000 canne. Nella città c’è una forte tradizione legata a questo strumento musicale tant’è che è sorta una scuola. Doati ha proposto di creare un progetto comune. Questa è l’essenza e la bellezza della rete degli italiani nel mondo: unirsi, creare sinergie, tendersi la mano.

Appuntamento al prossimo caffè

C’è stata infine una veloce carrellata di saluti da diversi posti del Sudamerica: da Buenos Aires, Rio Negro in Patagonia, Misiones, Corrientes, La Plata, Rosario. Tutti uniti dal forte legame di sangue e amore con l’Italia. Il caffè diventa, quindi, un momento di unione e soprattutto occasione per parlare dell’Italia in italiano. Raccontare del paese in cui si vive e di quello che si porta nel cuore. Nel nuovo incontro ci si confronterà su un tema specifico e si ospiteranno anche i blogger delle principali città europee di Italiani.it. Appuntamento, quindi, al prossimo caffè.

Italiani nel mondo, primo caffè col Sudamerica ultima modifica: 2020-07-21T17:00:00+02:00 da Redazione

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