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Italo, il mitico re che ha dato il nome all’Italia

Re Italo, affiora dalla leggenda e lo fa attraverso ingiallite pagine di storia quasi dimenticata. Eppure quel coriaceo popolo del sud di questo glorioso paese che popola l’Italia, ha radici antiche che affondano nodose in una terra benedetta dagli dei. Esistono varie leggende sul personaggio di Italo, vissuto, secondo il mito, ben sedici generazioni prima della mitica guerra di Troia.

Re Italo

Come gli storici hanno spesso dimostrato, tante leggende italiane hanno spesso molta verità che lentamente riemerge. Da re Italo quindi, deriverebbe il nome Italia dato prima alla regione corrispondente al suo regno.

Cartina dell'Italia meridionale - Colonie Greche D'italia E Sicilia

Parliamo nello specifico di quasi tutta la Calabria ad esclusione della zona settentrionale. Un nome poi esteso fino alla terra lucana e a tutta la penisola. Dice Tucidide: “Quella regione fu chiamata Italia da Italo, re arcade”. Italo è un eroe eponimo dell’Italia che avrebbe regnato quindi sul popolo italico degli Enotri. Le sue vicissitudini leggendarie possono essere fatte risalire pressappoco alla tarda Età del ferro. Dobbiamo tornare indietro di 3500 anni quando gli Enotri, antica popolazione italica stanziale, viveva in un ampio territorio che comprendeva anche la terra lucana. Non esistono fonti dirette al riguardo: tuttavia, riannodare i fili della storia è possibile.

Re Italo e gli Enotri

Le vicende storiche del popolo degli Enotri, come anche di altri popoli pre-romani, possono essere ricostruite soltanto avvalendosi di notizie derivanti dagli scritti di autori successivi. Parliamo di storici greci e anche romani ma anche dei dati della toponomastica e dell’archeologia che ci dice molto. Al riguardo, secondo una visione “invasionista”, gli Enotri sarebbero giunti in Italia alle soglie dell’Età del ferro. insieme con altre popolazioni dette proto-latine, tra cui Siculi, Falisci, e Latini.

Re Italo - Moneta antica su cui è impresso il nome Italia
Antiche monete italiche

Invece, secondo un’altra versione di orientamento stanziale, gli Enotri rappresenterebbero il ramo meridionale di uno strato etno-linguistico molto antico e diverso da quello proto-latino. Essi, nel tempo avrebbero occupato l’area tirrenica, dalla Liguria alla Sicilia. Secondo gli antichi storici Greci, gli Enotri provenivano, all’inizio dell’Età del ferro, dalla Grecia. Giunti nell’odierna Italia meridionale, con altri popoli dello stesso gruppo etnico, attraverso il Canale d’Otranto. Molteplici sono le ipotesi e le versioni che si annodano a filo doppio fra di loro.

Pandosia Bruzia

Sembra che il loro arrivo abbia provocato la fuga degli Elimi in Sicilia. Aristotele, grande filosofo, cita dunque Italo re degli Enotri che diede a questi ultimi il nome di Itali trasformandolo da popolo nomade a stanziale. Ma non è tutto! Secondo Strabone, Italo fu il fondatore di Pandosia Bruzia, la capitale del suo regno, probabilmente da identificare con l’ odierna città di Acri nella Sila greca.

Aristotele filosofo e re italo
Il filosofo Aristotele

È da presumere, quindi, che re Italo regnasse su Pandosia Bruzia e sul nord dell’attuale Calabria oltre che sulla zona jonica. Certamente, secondo le ricostruzioni archeologiche e storiche, gli Enotri regnavano fino alla Basilicata. I grandi della letteratura antica si sono quindi occupati di Re Italo e del suo popolo: gli Enotri. Ulteriori riferimenti a questo re dell’Età del ferro si possono trovare anche nell’Eneide di Virgilio.

La nascita della dieta mediterranea

Esistono varie leggende su re Italo, da cui deriverebbe quindi il nome Italia. Si può far risalire al re Italo la nascita della democrazia nel Mediterraneo, cioè la prima nazione denominata “Italia” con l’istituzione dei “Sissizi”. Essi erano delle assemblee sociali e politiche con pasti uguali per tutti da consumare insieme. Inoltre c’è da dire che re Italo aveva convertito il popolo degli Enotri da allevatori di animali in agricoltori. Sempre Aristotele certifica anche la nascita, assieme all’Italia, della dieta mediterranea. Ciò, in quanto nel territorio dominato da re Italo si produceva principalmente frutta, verdure, cerali, castagne e olive. Frutti della terra che oggi sono tra i capisaldi della moderna dieta mediterranea apprezzata a livello internazionale.

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