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La mostra “Sancta Maria ad Nives” arriva a Siracusa

La mostra “Sancta Maria Ad Nives” è stata presentata, nella giornata di sabato, presso l’archivio di Stato di Siracusa. Abbiamo incontrato lo storico Paolo Dinaro, curatore della mostra, per farci raccontare come è andata.

Raccontaci come è andata la presentazione…

“La presentazione è stata fatta in occasione della prima Giornata Europea del Patrimonio 2021 (GEP 2021). La mostra che è stata presentata è allo stesso tempo una sintesi e un ampliamento della mostra chiusa a Francofonte l’8 settembre. Sono stati riproposti alcuni pannelli; mentre, i documenti sono quelli conservati nell’archivio di Stato e che per motivi di selezione, non sono stati inseriti nella mostra francofontese”.

Mostra Sancta Maria Ad Nives Paolo Dinaro
Lo storico Paolo Dinaro durante un momento della presentazione a Siracusa

“Si tratta di tutti quei documenti che riguardano le aperture straordinarie della cappella della Madonna della Neve tra il XVII e il XVIII secolo. Tra questi, il documento con la prima menzione del Patronato e le diverse processioni che sono state fatte all’interno del paese e verso Passaneto. Già era nota quella del 1626 e del 1635, ma siamo riusciti a incrementare il numero e a portarlo a quattro”.

“La mostra, che qui a Francofonte ha avuto un notevole riscontro, è stata inaugurata sabato 25 settembre. E speriamo che abbia lo stesso successo in ambiente siracusano. Mi ha fatto molto piacere sentire anche oggi la vicinanza della comunità parrocchiale della chiesa Madre, nonostante le restrizioni dovute al covid. Inoltre, sono stati presenti padre Luca, in quanto promotore della mostra gli organizzatori Angelo Lo Terzo e Giuseppe Intruglio e Chiara Agosta che ha lavorato dietro le quinte fornendo una valido aiuto”.

Mostra Sancta Maria Ad Nives
Padre Luca Gallina durante un momento della presentazione

Parlami dei nuovi documenti presentati a Siracusa…

“Come dicevo, abbiamo trattato delle aperture straordinarie. Abbiamo presentato innanzitutto le prime aperture che coincidono con i documenti in cui è espresso il Patronato della Madonna della Neve, risalenti al 1619 e al 1626; e quelli relativi al 1635, 1640, 1642, 1743. Sono tutte carte attraverso le quali siamo riusciti a ricostruire parte della storia di cui siamo parte. Questi documenti non abbiamo voluto portarli a Francofonte perché sarebbe stato un pannello eccessivamente ripetitivo. Inoltre, non tutti avrebbero potuto cogliere il motivo di carte tanto simili tra di loro. Quella di Siracusa ci è sembrata l’occasione giusta per poter avanzare anche questa tipologia di discorso. Essendo ormai la mostra chiusa a Francofonte e gli argomenti noti, è possibile ora andare avanti e impegnarsi in qualcosa che in un primo momento poteva considerarsi noioso o eccessivo”.

Mostra Sancta Maria Ad Nives Siracusa
Da sinistra verso destra: Paolo Dinaro, padre Luca Gallina, Chiara Agosta, Angelo Lo Terzo e Giuseppe Intruglio

E per quanto riguarda invece il futuro della mostra, cosa puoi dirmi?

“La mostra rimarrà all’archivio di Stato fino alla metà di novembre. Poi, abbiamo in cantiere altri progetti, ma sono ancora in fase embrionale. E anche in quel caso abbiamo intenzione di ampliare gli argomenti e di continuare a parlare e a far parlare della Madonna della Neve. La mia speranza è che sia nata una sana curiosità tanto nei devoti della Patrona, quanto in possibili studiosi di storia e tradizioni”.

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