Il 10 agosto a Sasso Caveoso ritorna “Matera cielo stellato a riveder le stelle”, un evento che si lega alla tradizione e che suggella il forte legame con la natura.
Le stelle nel cielo di Matera la notte di San Lorenzo
La notte magica di San Lorenzo è fatta per ammirare le stelle cadenti. E come da antica tradizione a Matera si ripete la suggestiva usanza. Leandro Alberti nel 1568 scriveva nel suo “Descrittione di tutta Italia”,“comanda il banditore che ciascuna famiglia [dei Sassi] tramontato il sole, immediatamente dimostri il lume davanti le loro case. Onde […] pare a quelli che sono nella terza parte della città sopra il colle, di vedere sotto i piedi il cielo pieno di vaghe stelle distinte in diverse figure”.

Un rito antico e propiziatorio, dunque, che anche quest’anno rivive e si ripete in modo diffuso tra i Sassi di Matera. La Fondazione Matera Basilicata 2019, il Comune di Matera, l’APT Basilicata, il Parco della Murgia Materana, insieme all’Associazione Volontari Open Culture 2019, organizzano “Matera cielo stellato a riveder le stelle”. Un evento che si svolgerà in alcuni luoghi del Sasso Caveoso, riprendendo in chiave moderna le antiche tradizioni.
La cura del pianeta passa per il cielo stellato
Durante la candidatura nel 2013 di Matera a Capitale della Cultura Francesco Foschino aveva rivitalizzato l’antica tradizione che era stata riproposta durante al cerimonia di inaugurazione nel 2019, con la collaborazione di Saverio Tarasco e Vito Cappuccio. L’evento del 10 agosto è visto come momento di rinascita dopo la pandemia, ed è ispirato alla cura del pianeta, uno dei temi del G20 tenutosi in città lo scorso 29 giugno. Sostenibilità ambientale, natura, rispetto della biodiversità, sono tutti elementi cari a tante progettualità sviluppatesi durante Matera Capitale Europea della Cultura 2019.

Tra queste il progetto Interreg Europe “Night Light” finalizzato a ridurre l’inquinamento luminoso, sensibilizzare sul risparmio energetico. E, ancora, proteggere e valorizzare il cielo notturno anche con proposte di ecoturismo. La Basilicata è la regione italiana con il maggior numero di cielo buio, parchi naturali che vanno tutelati e salvaguardati, cielo compreso. Proprio in questa direzione si muove l’iniziativa del 10 agosto.
Musica e artisti internazionali per osservare le stelle
Come si svolgerà l’iniziativa? Alle 21.15 nel Sasso Caveoso verrà spenta l’illuminazione pubblica e, contemporaneamente si accenderanno piccoli lumi. Il cuore della città fino alla Murgia, sarà trasformato in un suggestivo cielo stellato. Voci e suoni di artisti si leveranno dalla rupe della Chiesa della Madonna de Idris. Si esibiranno Arsene Duevi, musicista, cantante ed etnomusicologo del Togo, e Dudu Kouatè, polistrumentista nato in Senegal. A loro si unirà Valentina Pinto, in arte Midorii, cantante jazz violinista accompagnata dal pianista Nicola Pannarale.

Ritmi e culture che si intrecceranno in un mix di culture e emozioni. I cittadini materani e gli ospiti saranno invitati, accompagnati dalle note, a volgere lo sguardo sulla città stellata fino ad alzare gli occhi in alto. L’invito è ad osservare il cielo buio ed ammirare le stelle. Un modo nuovo e allo stesso tempo antico per riappropriarsi della città, della bellezza del creato e riappacificarsi con il mondo.
Osservare le stelle nel cielo di Matera per riappropriarsi del contatto con la natura
Per questioni logistiche dalla 20.30 alle 22.30 il tratto tra Porta Pistola e Piazza San Pietro Caveoso sarà chiuso al traffico. L’evento “Matera cielo stellato a riveder le stelle” sarà trasmesso in diretta streaming sui canali social di Matera 2019 e in diretta televisiva su TRM network. Un’iniziativa che come dice il direttore generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, Giovanni Oliva, intende “sensibilizzare al valore del cielo notturno, connesso al tema dell’inquinamento luminoso”. E lo si farà, attraverso “una formula molto suggestiva, per stimolare cittadini e visitatori, nella sera più speciale per l’osservazione delle stelle, a non tenere lo sguardo rivolto verso il basso ma ad alzarlo e ammirare il cielo. Ciò, riappropriandosi di questo contatto diretto con la natura”.

Sottolinea ancora, Antonio Nicoletti, direttore di ATP Basilicata: “Questa è una terra da vivere e da scoprire non solo per ciò che offre sulla superficie terrestre, ma anche per il rapporto che lega questo territorio alla volta celeste. Qualcosa che già i nostri antenati avevano percepito e studiato. E che oggi dà testimonianza di sè, oltre che nei siti di interesse archeologico, anche negli osservatori astronomici di Matera”.