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L’associazione Le Muse ricorda il grande scrittore calabrese Saverio Strati

Al Cortile delle Muse inaugurata la programmazione estiva dell’associazione “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria. Un primo appuntamento che ha anche dedicato un importante omaggio al letterato calabrese Saverio Strati.

Le Muse Locandina

Le Muse, laboratorio delle arti e delle lettere

“I notturni delle Muse di un tempo iniziano ad avere una vera e propria mutazione genetica” dichiara il presidente Giuseppe Livoti, il quale evidenzia come la rassegna sia stata denominata “Appelli culturali nelle sere d’estate”. Appelli che vedranno di volta in volta, ed appuntamento dopo appuntamento, l’alternanza di argomenti e personalità in cui inserire la consegna dello storico Premio Muse.

Le Muse Evento
Un momento dell’evento (Foto pagina Facebook Le Muse)

Il primo appello è stato quello dedicato alla letteratura e il direttivo del Premio Muse 2021 non poteva non ricordare e promuovere il grande poeta neorealista Saverio Strati. Dopo il saluto delle personalità istituzionali Marinetta Saglio, la “fotografa dei divi” ha ricordato la grande Carla Fracci, scomparsa qualche giorno fa. Carla Fracci è considerata una delle più grandi ballerine del ventesimo secolo oltre ad essere stata definita nel 1981 dal New York Times la prima ballerina assoluta.

Memoria e letteratura

Confronto tra memoria, letteratura e contemporaneità. Focus con Palma Comandè nipote di Strati, introdotta per argomenti e richiami storici dalla professoressa Orsola Latella vice presidente Muse e dalla professoressa Titti Strano. Le due studiose hanno delineato contesto, periodo storico e dinamiche in cui si è sviluppato il neorealismo calabrese. Non dimenticando naturalmente i testi di Strati che ormai appartengono alla storia della letteratura come il Selvaggio di Santa Venere (Premio Campiello 1977) e Tibi e Tascia.

Selvaggio saverio strati

La Comandè ha dissertato sul ruolo letterario di Strati prendendo anche spunto dalla sua pubblicazione dal titolo “Prima di tutto un uomo”. Un testo che esprime al meglio e con dovizia di particolari, la storia dei parenti, le origini e quel rapporto così intimo con la casa Strati. Rapporto che si intreccia con quella terra che ha influenzato le vicende di una famiglia come tante, nella Calabria a cavallo tra il secolo XIX e XX. Contesto in cui la proprietà e il suo sfruttamento danno la misura di ricchezza e benessere da un lato, di povertà e sfruttamento dall’altro.

Casa Strati
Casa Strati – Wikipedia

Il tutto tra momenti di letteratura interpretativa curati da Clara Condello, referente del Laboratorio Teatrale Muse. Ad esibirsi anche Adele Leanza, Antonella Mariani, Elena Tropiano. Un viaggio culturale animato da tutti i sensi e con varie sollecitazioni visive che hanno accompagnato la prima serata estiva della nota associazione reggina.

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