Dopo quasi 40 anni i lavori del pittore norvegese Edvard Munch tornano in Italia.
Dal 14 settembre al 26 gennaio prossimo Milano ospiterà quadri e disegni di Edvard Munch presso Palazzo Reale e successivamente, dal 18 febbraio al 2 giugno 2025, lo farà anche Roma nella bellissima cornice di Palazzo Bonaparte.

L’influenza del Rinascimento italiano sulle opere di Munch
La curatrice della mostra, Patricia Berman, vuole fare un racconto “privato” del pittore espressionista più amato, mettendo in risalto l’influenza che il Rinascimento italiano ha avuto sulle sue opere. Fu proprio in Italia che dipinse la tomba dello zio Pter Andreas Munch, uno dei dipinti che si potranno vedere nell’allestimento italiano.
Così come per altri artisti norvegesi anche per Munch l’Italia è sempre stata un importante punto di riferimento perchè fu proprio a Roma che vide per la prima volta le opere di tutti i grandi artisti del rinascimento come Michelangelo, mentre a Firenze realizzò una copia dell’autoritratto di Raffaello.
La direttrice del Museo Munch di Oslo che ora ospita 1.200 opere, ovvero circa due terzi della sua produzione complessiva, spiega che la mostra che inaugurerà a Milano e Roma sarà molto articolata e, spera che avrà lo stesso successo di quella esposta ultimamente a Parigi dove, in soli tre mesi, è stata visitata da 730 mila persone.