La Calabria e la costa ionica catanzarese sono mete ideali per la deposizione delle uova delle tartarughe Caretta caretta.

Sono 61 i nidi di tartarughe Caretta caretta censiti in Calabria
Da un indagine di Legambiente, l’Italia e la Calabria in particolare sono la metà preferita dalle tartarughe Caretta caretta per nidificare. Da Lampedusa a Venezia sono stati censiti, dai “Tartawatchers”, 179 nidi dall’inizio dell’estate fino al primo agosto. Era da tanto tempo che non si riscontravano così tante nidificazioni. E il Sud si è dimostrato il luogo prediletto con il maggior numero di ovodeposizioni. Infatti, in Campania e Sicilia ne sono stati contati 43 nidi e in Calabria addirittura 61. Un numero molto importante,destinato a crescere. E soprattutto da tenere in grande considerazione, perché la Caretta caretta è ancora inserita nella ‘Lista rossa’ delle specie a rischio.
Una delle nursery preferite dalla tartarughe è anche il Cilento in Campania. Ma tutto il Mediterraneo riscontra un interesse da parte della specie. Fondamentale è, anche, la sensibilità acquisita nel tempo verso questi bellissimi animali. Tanti i pescatori, i lidi balneari, i turisti, che hanno adottato una politica di rispetto delle tartarughe, seguendo le regole di Legambiente.
Lidi e bagnanti sono alleati fondamentali per la salvaguardia della specie
Molti gli stabilimenti balneari che vengono definiti “Lidi amici delle tartarughe marine”, e in cui sventola la bandiera, che identifica le regole “tartafriendly”. In questi luoghi è attuata la pulizia manuale delle spiagge, è ridotto l’inquinamento acustico, luminoso e ambientale nelle ore notturne. E, cosa fondamentale, vengono educati gli avventori grazie alla distribuzione di materiale informativo, sulla salvaguardia, il salvataggio e il recupero della tartarughe marine.
Un contributo importante per ridurre in modo significativo i pericoli cui questa specie va incontro. Sono diventati “un luogo strategico per sensibilizzare turisti e bagnanti, ma anche sentinelle preziose per la tutela delle tartarughe, segnalando in prima persona la presenza dei nidi. Quindi rendendosi protagonisti di azioni di pronto intervento insieme ai nostri volontari”. Così afferma Stefano di Marco, coordinatore dell’Ufficio Progetti di Legambiente. È indispensabile il tracciamento e la mappatura dei nidi e questo è possibile grazie alla presenza di Legambiente su tutto il territorio nazionale.
A Squillace una delle ultime deposizioni
Uno degli ultimi avvistamenti di ovodeposizione di Caretta caretta si è avuto a nord del litorale di Squillace. L’area è stata recintata e segnalata. Una deposizione che è la conferma della consuetudine delle tartarughe di avvicinarsi e preferire la Costa degli Aranci per deporre le uova. Si aspetta trepidanti la nascita dei piccoli di tartaruga. Anche se bisogna sottolineare che lungo tutta la costa ionica catanzarese, tra Soverato e Sellia, diverse sono state le segnalazioni.
Ciò conferma la sensibilità acquisita negli anni da residenti e turisti. Se si dovesse avvistare un esemplare di tartarughe, dei piccoli o intercettare un probabile nido, bisogna avvisare immediatamente le autorità competenti. E per tutta la stagione estiva si può contattare Legambiente tramite il servizio “SOS tartarughe marine”, mandando un messaggio WhatsApp o un SMS al numero 349 2100989.
(Foto Wikipedia)