Lecce si prepara ad accogliere l’evento intitolato: “Frisellando nel tempo“. Martedì 5 luglio, a partire dalle ore 20:00, il teatro di Improvvisart ed il gustoso cibo di Frisella Point accoglieranno le persone in piazzetta SS Addolorata, 14 per “Un viaggio nel tempo”. Un’esperienza speciale, una cena durante la quale due attrici, in abiti d’epoca, saranno protagoniste di vere e proprie incursioni teatrali durante la serata.
I partecipanti potranno attraversare diverse epoche storiche e gli attori riproporranno le antiche usanze dalla tradizione contadina. Nel corso della cena, si potranno assaggiare le bontà di Frisella Point. Un vero e proprio percorso sensoriale alla scoperta delle eccellenze gastronomiche del Salento, delle sue leggende e dei suoi racconti. Una fornara e una nobildonna dell’epoca accoglieranno i partecipanti.
Frisellando nel tempo, a Lecce un eventi per adulti e bambini
L’evento “Frisellando nel tempo” propone, dunque, intrattenimento e pietanze gustose e, grazie all’interazione con gli attori, è rivolto ad adulti e bambini. La Cooperativa Improvvisart è sede della Scuola Nazionale di Improvvisazione Teatrale. Essa si si occupa di formazione, produzione e realizzazione di spettacoli di improvvisazione teatrale con la propria compagnia. Inoltre, si occupa di organizzazione di eventi legati al mondo dello spettacolo, dell’arte, della cultura e della valorizzazione della memoria e del territorio.
L’evento avrà al centro la famosissima frisa, uno degli alimenti più noti del Salento. La frisa, o friseddha, è uno dei prodotti più buoni del forno salentino, una sorta di pane fatto con farina di grano duro, che viene cotto, tagliato a metà, e poi cotto nuovamente in forno. La versione classica della frisa salentina prevede un filo di olio extravergine di oliva, pomodori tagliati a pezzettini e un pizzico di sale.
La frisa rappresenta una pietanza semplice, fresca e saporita, ideale soprattutto d’estate ed è uno dei piatti più antichi del Salento. Si racconta che questa bontà sia giunta in questo territorio attraverso le navi di Greci e Micenei, che lo conservavano nelle stive per affrontare il lungo viaggio.