Il vaccino Astrazeneca è sicuro. Lo conferma l’agenzia europea del farmaco
“Il vaccino AstraZeneca è sicuro, efficace, i benefici sono superiori ai rischi ed escludiamo relazioni tra casi di trombosi e la somministrazione dei sieri”. Lo afferma la direttrice dell’Ema Emer Cooke confermando il via libera al vaccino. “L’Ema ha concluso che il vaccino di AstraZeneca è sicuro ed efficace ed i suoi benefici superano i rischi. Tuttavia non può essere escluso un legame con i rari casi tromboembolici e perciò occorre avvertire di queste possibilità”.

Queste le ulteriori spiegazioni della direttrice che ha aggiunto: “lanceremo ulteriori approfondimenti per capire di più, riguardo agli eventi avversi rari segnalati dopo la vaccinazione con AstraZeneca”. “I casi di trombosi dopo la somministrazione del vaccino Astrazeneca sono inferiori a quelli che avvengono tra la popolazione non vaccinata”. Così Sabien Straus, presidente del Prac (Commissione di farmacovigilanza), durante la conferenza stampa sull’efficacia e sull’utilizzo del vaccino.
Decreto sostegni
E’ in via di definizione il decreto Sostegni che il governo Draghi sta concertando con le rappresentanze politiche in Parlamento per fronteggiare la crisi economica. Nel decreto Sostegni, secondo le prime indiscrezioni, dovrebbe essere introdotta anche una norma per la somministrazione di vaccini nelle farmacie. È quanto emerge dopo la riunione tra il governo e i capigruppo della maggioranza. La norma, come annunciato in commissione dal ministro della Salute Roberto Speranza, dovrebbe permettere ai farmacisti di somministrare le dosi di vaccino dopo un breve corso preparatorio.

Intanto il ministero della Salute rende noto che, nelle ultime 24 ore si sono registrati 24.935 nuovi casi positivi ( ieri 23.059). I nuovi decessi sono 423 (ieri 431); i dimessi guariti sono 15.976 (ieri 19.716). Complessivamente i casi positivi sono 547.510, in pratica 8.502 in più rispetto a ieri. I tamponi effettuati sono 353.737; in terapia intensiva vi sono 3.333 ricoverati colpiti dal Covid mentre rimangono in isolamento domiciliare 517.483 persone contagiate dal virus.
Decreto Sostegni, i contributi per le varie categorie
Alla nuova tranche di contributi a fondo perduto potranno accedere le imprese con perdite del 30 per cento. Sarebbe questa la nuova soglia di riferimento per gli aiuti per le piccole e medie imprese del decreto Sostegni, secondo quanto si apprende. Le imprese potranno scegliere tra bonifico e credito d’imposta: gli aiuti saranno di minimo 1000 euro per le persone fisiche (2000 per le persone giuridiche) e massimo 150mila euro.

Aiuti alle imprese fino a 10 milioni di ricavi con 5 fasce e percentuali che vanno dal 60 per cento per le più piccole al 20 per cento per le più grandi. Sarebbe questo, sempre stando alle indiscrezioni, lo schema illustrato dal ministro dell’Economia ai partiti rappresentanti in Parlamento. Lo schema prevede un indennizzo del 60 per cento per le imprese fino a 100mila euro, del 50 per cento tra 100mila e 400mila euro; del 40 per cento tra 400mila e un milione. E, ancora, indennizzo del 30 per cento tra uno e 5 milioni e del 20 per cento tra 5 e 10 milioni. Il decreto dovrebbe essere presentato in consiglio dei ministri, domani, 19 marzo.