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Il primo marzo 2012 a Montreaux (Svizzera) muore il grande Lucio Dalla. La causa della morte: un attacco cardiaco. L’artista nato a Bologna il 4 marzo 1943 è ancora oggi uno dei cantautori italiani più amati di sempre. Lucio, autore di capolavori come Caruso e Piazza Grande, è forse il più grande sperimentatore della musica italiana.

Lucio Dalla e i suoi esordi

Dalla lo ricordiamo come cantautore eclettico, musicista completo e un artista curioso della vita e dell’arte. Allo stesso modo possiamo affermare che si tratta di un artista sempre avanti rispetto alla concorrenza e alla ricerca continua di nuovi stimoli. Infatti, è riuscito a imporsi in ogni ambito dell’arte musicale e non solo. La vita del grande Lucio Dalla non è semplice. Da bambino cresce nella sua Bologna. A seguito della morte del padre, Lucio studia al Collegio Vescovile Pio X di Treviso per volontà della madre. Dalla inizia a frequentare ragioneria, passa poi al liceo classico e infine al linguistico. Non è un amante della scuola. Nel 1964, a soli 21 anni, incide il suo primo 45 giri.

scultura di lucio dalla
Foto di Rosy Caporale

I suoi esordi non sono dei più fortunati. Ma Lucio non si lascia spaventare. Incide allora il suo primo album, 1999, e si presenta al Festival di Sanremo con la sua prima hit, Paff… Bum!

Lucio Dalla porta al successo Attenti al lupo

L’artista emiliano ha un’assoluta capacità di catalizzare su di sé il grande pubblico. Infatti, il disco nel quale si trova il singolo Attenti al lupo, brano scritto da Ron, vende 1 500 000 copie. Risulta, addirittura, uno degli album italiani più venduti di sempre. Attenti al lupo fu anche presentata al programma Fantastico 90 condotto, quell’anno, da Pippo Baudo. La canzone di Lucio Dalla è subito un successo. D’altra parte, schizza nelle prime posizioni in classifica e successivamente raggiunge il vertice.

Lucio Dalla-esibizione alla tastiera
Lucio Dalla porta al successo la canzone “Attenti al lupo” del suo amico Ron.
Autore: Gorup de Besanez , Licenza: CC BY-SA 4.0

Rimane in classifica fino al 30 marzo del 1991. Alla fine dell’anno Attenti al lupo è il sesto singolo più venduto in Italia. Il pubblico si appassiona allo stesso tempo anche al video. Ambientato in un circo, Lucio Dalla è affiancato da due donne, le coriste Iskra Menarini e Carolina Balboni, e da Robert Sidoli, chitarra elettrica.

L’ultimo Sanremo prima dell’addio

L’8 novembre 2011 esce Questo è amore, l’ultimo disco pubblicato in vita dal grande Lucio Dalla. Nell’album sono raccolte soprattutto le canzoni considerate “minori” dell’artista emiliano. Ma è presente anche un rifacimento di Meri Luis, cantata in coppia con Marco Mengoni. Si possono ascoltare anche Anema e Core e La leggenda del prode Radamès, un brano del Quartetto Cetra riarrangiato dallo stesso Dalla e Mauro Malavasi.

scultura di lucio dalla seduto su una panca
Foto di Rosy Caporale

Il 14 febbraio 2012 Lucio Dalla ritorna per l’ultima volta sul palco del Festival di Sanremo. In questa occasione accompagna il giovane cantautore Pierdavide Carone con il brano Nanì, del quale è anche coautore. Particolare è il fatto che Dalla sale sul palco nella duplice veste di cantante e di direttore d’orchestra. Il 18 febbraio, alla fine della manifestazione, Nanì chiude al quinto posto. Si tratta dell’ultima apparizione televisiva dell’artista. È il 27 febbraio 2012 quando, da Lucerna, Svizzera, parte la nuova tournée europea di Dalla. Il 29 dello stesso mese, a Montreux, c’è l’esibizione dell’artista italiano nell’Auditorium Stravinski Concert Hall, teatro del suo ultimo concerto.

Lucio Dalla: il ricordo a otto anni dalla scomparsa ultima modifica: 2020-03-01T11:02:00+01:00 da Angelo Franchitto

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