Matilde Celentano candidata sindaco di Latina, si presenta con un CV di tutto rispetto. Una carriera trentennale come medico è il biglietto da visita migliore, poiché lavorando “in trincea”, si comprende come vive la gente comune, quali sono le necessità e le esigenze della vita quotidiana, soprattutto delle fasce più fragili. Intervistare i politici talvolta può risultare “noioso”, ma chi ha tastato il polso alla popolazione vivendo in un’ASL come la dottoressa Celentano, sa bene che la politica è ben altro.
Matilde Celentano candidata sindaco di Latina
Ovvero occuparsi di una miriade di esigenze che interessano fasce deboli della popolazione, che spesso molti politici “nelle stanze dei bottoni”, non vedono, semplicemente perché non le frequentano. Al riguardo la dottoressa Celentano, tra l’altro è socia volontaria della Onlus Le Pleiadi che divulga degli screening sulle più importanti patologie osteo-metaboliche. Ma anche socia dell’associazione italiana Pet Terapy dove opera direttamente in percorsi formativi, terapeutici ed educativi basati sulla relazione uomo-cane; rivolti in particolare ai malati di Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla, emiplegici, sindrome di down.
Satricum e turismo pontino
È anche socia e volontaria dell’associazione Amici del Cane di Latina e consigliera e vice presidente dell’Associazione Donne Medico di Latina. Si tratta di settori che ben delineano la sensibilità di chi lavora. Il mondo delle donne, che in Italia guadagnano molto meno degli uomini, non deve restare una bolla chiusa e per romperla, ci si deve candidare.
Città di fondazione
Quindi, come ci ha raccontato la dottoressa Celentano, otto anni fa ha deciso d’impegnarsi in una politica attiva, per il rinnovo del Consiglio comunale di Latina con Fratelli d’Italia. Oggi decide quindi di candidarsi come sindaco. “Ho avvertito la necessità di fare qualcosa in più per la città nella quale sono vissuta e che mi ha dato tanto. Una città abbandonata a se stessa, degradata, ingessata dall’immobilismo. Subito c’è stata la convergenza della colazione di centrodestra nella mia candidature e siamo partiti”.

Quali sono i punti essenziali del suo programma dottoressa? “Con il nostro programma di governo vogliamo dare alla città possibilità di sviluppo in più direzioni. Sbloccare l’urbanistica è una necessità impellente. Vogliamo creare un indotto turistico-culturalem per questo vogliamo investire molto sulla nostra Marina e sul nostro patrimonio culturale, riaprendo i musei, i teatri e valorizzando la nostra architettura razionalista e realizzare attorno agli scavi archeologici di Satricum un polo cultuale”.
Raccolta differenziata a Latina – Matilde Celentano candidata sindaco
Di cosa essenzialmente ha bisogno la città? La città deve tornare a brillare, partendo dal centro storico. Negli anni ha subito una desertificazione. Dobbiamo assegnare funzioni al centro storico, riportando servizi come ad esempio l’Anagrafe, funzioni dedicate ai giovani, università e spazi aggregativi. Doppiamo trasformare il centro storico in un salotto attrattivo. La città ha bisogno di uscire dal degrado: taglio dell’erba, manutenzione delle strade, maggiore sicurezza urbana.
Riguardo la raccolta differenziata e l’energia pulita come si muoverà? “Il servizio di raccolta differenziata va rimodulato, soprattutto in pieno centro urbano dove i mastelli colorati non possono diventare pezzi d’arredo. Dobbiamo prevedere l’installazione di cassonetti differenziati da utilizzare attraverso card. Saranno portati avanti i percorsi che consentiranno l’attivazione delle comunità energetiche. L’efficientamento energetico degli edifici comunali è un altro obiettivo.
Cura del verde pubblico
Cosa ci dice della coesione delle città di fondazione, come la vede lei? “Attiveremo un percorso di valorizzazione della città del Razionalismo con gemellaggi lungo il bacino del Mediterraneo. Potremo candidate la nostra città a capitale dell’Arte Contemporanea. Il ministro alla Cultura Gennaro Sangiuliano la scorsa settimana ha detto che Latina ha tutte le carte in regola per giocarsi questa partita. Vogliamo destinare gli edifici di Fondazione a un uso universitario. Ci avviciniamo al centenario di Latina e non ci faremo trovare impreparati”.
La nostra testata, che si occupa principalmente di eccellenze e di promuovere le potenzialità del territorio, ha spesso esaltato le meraviglie archeologiche che ha citato la dottoressa Celentano, ma anche lo splendore dell’architettura di Latina, oggi appannata. Abbiamo dedicato molti articoli al mondo della disabilità, che sembra invisibile per tanti politici. Così non è per la dottoressa Celentano la cui storia invece dimostra grande attenzione e sensibilità.
La marina di Latina da riqualificare
Auspichiamo che l’impegno del nuovo governo per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per l’istituzione del disability manager, renda vivibile la città per molti altri cittadini meno fortunati. Auspichiamo che sia come una carezza l’accoglienza per i malati di Alzhaimer e di riflesso per le loro famiglie. Molti cittadini ci hanno anche segnalato il degrado degli spazi verdi perché sia piacevole vivere la città. Il lavoro da fare è tanto, ma un cambio di passo, rigoroso, costante e fermo, è quello di cui ha bisogno Latina. Auspichiamo il crearsi di sinergie foriere di infrastrutture per far decollare il turismo del sud pontino. E poi il decoro urbano, che è molto più importante di quanto si creda, perché Latina sia “appetibile” per futuri investitori. I pontini desiderano scrivere nuove pagine di questo territorio, con la consapevolezza di dover davvero cambiare marcia, guardando domani una costa rinnovata, con orgoglio e fierezza.