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Il cinema italiano sta vivendo un momento di grazia. E’ questa la sintesi della partecipazione in concorso di ben cinque film italiani, un numero da record, alla ormai prossima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia 2021. Come spiega il direttore del Festival, Alberto Barbera, questa “E’ la fotografia di un momento di grazia, nel quale cineasti già affermati sembrano in grado esprimersi al meglio delle loro capacità, mentre altri si confermano punti di riferimento imprescindibili per il cinema di oggi e di domani”. Un numero più consistente del solito che non è un ossequio alla produzione nazionale e neppure un modo per venire incontro alle difficoltà del momento. Piuttosto è il riconoscimento a una produzione di qualità. Come dire che il cinema italiano c’è.

Sorrentino, Martone, Mainetti, i gemelli D’Innocenzo e Frammartino i registi italiani in concorso

Subito allora i film italiani in concorso selezionati per la Mostra del Cinema di Venezia numero 78 che si terrà al Lido dall’1 all’11 settembre. Si tratta di pellicole molto attese e di prestigio. Partiamo da E’ stata la mano di Dio del premio Oscar Paolo Sorrentino che torna nella sua Napoli per raccontare, è un film dedicato alla sua vita, la storia di un ragazzo nella Napoli degli anni Ottanta quando arriva la leggenda del calcio Diego Armando Maradona. Nel cast Toni Servillo, Luisa Ranieri, Filippo Scotti. Mario Martone concorre a Venezia con la pellicola Qui rido io, un omaggio all’attore e commediografo napoletano Eduardo Scarpetta (1815-1925) che nel film sarà interpretato da Toni Servillo.

E' stata la mano di Dio, mostra cinema 2021

Freaks out di Gabriele Mainetti racconta una storia ambientata nella Roma del 1943. Con Claudio Santamaria, Aurora Giovinazzo, Pietro Castellitto e Giancarlo Martini, è insieme, spiega il regista all’Ansa, “un racconto d’avventura, romanzo di formazione, una riflessione sulla diversità”. Sempre in concorso America Latina dei gemelli Damiano e Fabio D’Innocenzo, protagonista Elio Germano, “una storia d’amore e come tutte le storie d’amore un thriller”. Il buco, di Michelangelo Frammartino, racconta della scoperta da parte di un gruppo di speleologi di una delle grotte più profonde del mondo nell’altopiano del Pollino. Unico testimone, un vecchio pastore. Questi i cinque film firmati Italia in concorso. Ma sono circa una ventina tra fuori concorso e altre sezioni le pellicole italiane che approderanno al Lido per il prossimo Festival del Cinema.

Alla Mostra del Cinema di Venezia 2021 tornano i film americani, le major e tante star

Torna in forze anche il cinema americano e le major con tutto il loro contorno di star e beniamine/beniamini del pubblico. Le assenze di rilievo sono poche, forse la Cina che però, come ha spiegato il direttore del Festival “è presente con due corti e alcune coproduzioni”. Tanti nomi attesi e molto annunciati e tante anche le scoperte di giovani autori. A confermare, nonostante tutto, “la straordinaria vitalità del cinema contemporaneo”. Aprirà il Festival il film, di Pedro Almodòvar, Madres Paralelas. Particolare attenzione per le pellicole legate alla musica con film su Leonard Cohen, Ezio Bosso, Fabrizio De André. Leone d’oro alla carriera a Roberto Benigni, premio alla carriera anche a Jamie Lee Curtis. Madrina del Festival sarà l’attrice Serena Rossi.

Il programma del Festival, un cartellone ricco e di qualità

I film in concorso sono 21, due più dello scorso anno. Dieci giorni di Festival dai contenuti artistici e tematici importanti, con un programma intenso, molto italiano e di ottima qualità così come ha voluto sottolineare il suo direttore Alberto Barbera. “Vincolato”, come già lo scorso anno, alle norme di sicurezza per evitare i contagi che saranno forse ancora più stringenti. Comunque il cinema va avanti. Il Festival di Venezia quest’anno ha scelto per l’immagine del manifesto ufficiale “due personaggi che si filmano reciprocamente in una sorta di danza … sotto i riflettori di un set … Sguardi a confronto potrebbe intitolarsi … in un periodo in cui lo sguardo acquista forza come una nuova relazione tra le persone”. Parola dell’autore e illustratore italiano Lorenzo Mattotti che firma il manifesto e anche la sigla della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.

(ph credit: pagina fb Biennale di Venezia)

Mostra del Cinema di Venezia 2021: al via l’1 settembre con ben 5 film italiani in concorso ultima modifica: 2021-07-27T15:30:00+02:00 da Cristina Campolonghi

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