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Ci sono storie che, a sentirle raccontare, somigliano a delle favole. L’ultima arriva da Tokyo, e dalle sue Paralimpiadi. Qui, sabato 4 settembre, è andata in scena una vittoria straordinaria: una tripletta storica nei 100 metri femminili, con l’Italia sul primo gradino del podio. Ma anche sul secondo e sul terzo.

Sabatini, Caironi, Contrafatto: tripletta storica nei 100 metri

Quando sono entrate in finale, qualcuno ha provato a sognarlo. Tuttavia, la realtà ha superato ogni aspettativa. E soddisfatto ogni sogno. Ambra Sabatini ha trionfato nei 100 metri, con l’incredibile tempo di 14.11 (nuovo record mondiale). A seguirla, due amiche e connazionali: Martina Caironi (14.46) e Monica Contrafatto (14.73). Così, il podio s’è tinto di Tricolore. E gli schermi delle fotocamere e delle telecamere si sono riempiti di lacrime, di sorrisi, della commozione sincera di chi ha segnato un’impresa. “Si è creato un bello spirito, siamo felicissime. L’Inno sarà qualcosa di eccezionale” – ha commentato ai microfoni Rai Martina Caironi – “Il trio medusa è arrivato. Ci unisce la voglia di superarci e di tirare fuori qualcosa di più dalla condizione di disabilità che abbiamo“.

Tripletta storica nei 100 metri - Sabatini, Caironi, Contrafatto al traguardo
Sabatini, Caironi e Contrafatto festeggiano al traguardo – foto tratta dalla pagina Instagram di Atletica Italiana

Non solo abbiamo superato la nostra condizione di svantaggio, ma ne stiamo facendo qualcosa di grande” ha spiegato la veterana. Confessando poi di essersi ispirata ai movimenti di Ambra Sabatini, approdata da pochissimo alle Paralimpiadi dopo anni d’atletica normo. “È quello che sognavamo, è bellissimo“ le ha fatto eco la neocampionessa mondiale.

Chi sono Ambra Sabatini, Martina Caironi e Monica Contrafatto

Ma chi sono, le tre atlete che hanno segnato la tripletta storica nei 100 metri alle Paralimpiadi? Ambra Sabatini, delle tre recordwoman, è la più piccola. E la meno conosciuta. Diciannovenne, era una promessa dell’atletica specializzata in mezzofondo. Poi, due anni fa, un’auto invase la corsia in cui viaggiava sullo scooter: era insieme al papà, Ambra, e quell’auto le tranciò il ginocchio. Un vigile del fuoco che si trovava nelle vicinanze le salvò la vita, ma l’amputazione fu inevitabile. “Ho pianto perché desideravo troppo la medaglia, rappresenta il riscatto di questi due anni dall’incidente e finalmente mi sento completa“ ha commentato. Un destino, il suo, simile a quello di Martina Caironi. Che, classe 1989, ha all’attivo due ori e tre argenti alle Paralimpiadi e ha subito l’amputazione della gamba per via di un incidente in motorino quando aveva solo 18 anni.

Tripletta storica nei 100 metri - Sabatini, Caironi e Contrafatto sul podio
Le tre atlete sul podio – foto tratta dalla pagina Instagram di Atletica Italiana

Monica Contrafatto, prima donna soldato dell’Esercito Italiano ad essere decorata, l’amputazione l’ha subita invece a seguito di un attacco di mortaio in Afghanistan. “Dedico la vittoria all’Afghanistan. È il motivo per il quale alla fine mi trovo qui e non da un’altra parte. È il Paese che mi ha tolto una parte di me ma in realtà mi ha regalato tante emozioni e una nuova vita, che è fighissima” ha detto, subito dopo la gara. Tre storie diverse, tre donne diverse. Che, oggi, hanno emozionato l’Italia. E regalato allo sport un significato tutto nuovo.

Paraolimpiadi, tripletta storica nei 100 metri ultima modifica: 2021-09-05T09:00:00+02:00 da Laura Alberti

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