Cambiano le norme per i discendenti di connazionali all’estero. Nei giorni scorsi, il Governo ha approvato il “pacchetto cittadinanza” che modifica le norme per il riconoscimento della cittadinanza italiana.
Italiani di sangue con riconoscimenti solo fino al nonno
Un provvedimento non a vantaggio dei cittadini nati in Italia da genitori stranieri, bensì per renderne più difficile la concessione ai discendenti di italiani che vivono all’estero. Non ci saranno più riconoscimenti di antenati, ma solo riconoscimenti fino al nonno. Dal punto di vista politico, non ci sará dunque il riconoscimento del tanto chiacchierato ius soli, nè quello dello ius scholae, ma sarà anche ridotto lo ius sanguinis.
Lo ha spiegato dettagliatamente il vicepremier e titolare degli Esteri Antonio Tajani che ha chiarito: “l’obiettivo è valorizzare il legame effettivo tra l’Italia e il cittadino all’estero.”
I paesi di maggiore emigrazione italiana
I Paesi di maggiore emigrazione italiana, ha spiegato la Farnesina in una nota, hanno avuto negli ultimi anni un forte incremento di riconoscimenti della cittadinanza. Negli ultimi 10 anni, i cittadini residenti all’estero sono aumentati da circa 4,6 milioni a 6,4 milioni: un aumento del 40% in 10 anni.
Ma quali sono le Nazioni con più emigrati italiani? Sicuramente, dalle indagini recenti, la stragrande maggioranza di emigrati italiani vive in Sud America (specie in Argentina e Brasile), ma tra le nazioni con più emigrati italiani abbiamo anche Svizzera, Germania, Francia, Regno Unito e Belgio.
Una decisione che ci lascia perplessi
Anziché valorizzare delle persone che hanno forti legami con l’Italia, facilitandone il ricongiungimento con la propria terra d’origine, questa decisione taglia un ponte tra gli italiani all’estero e l’Italia.
Quello tra l’Italia e i discendenti italiani è legame spesso molto più sentito di quello che hanno gli italiani nati e cresciuti in Italia, in questi anni di lavoro abbiamo notato tantissimo amore verso il Belpaese provato da tante persone lontane migliaia di chilometri ma vicini con il cuore.
Speriamo vivamente che questa decisione non sarà definitiva, e che prevalga il buon senso verso tante persone che già si stavano muovendo per ottenere la cittadinanza e la cui vita è cambiata da un giorno all’altro.
Continueremo a seguire la vicenda per tenervi informati e aiutare come possiamo.