Dal 3 al 6 settembre il Coca-Cola Pizza Village arriva per la prima volta nella Capitale, sul lungotevere tra Ponte Garibaldi e Ponte Cestio, proprio di fronte all’Isola Tiberina. Quattro sere di degustazioni, show cooking e musica, inserite nel cartellone di “Lungo il Tevere… Roma”, con alcuni dei nomi più noti della pizza napoletana pronti a sfornare tra gli argini del fiume.

Tra i pizzaioli già confermati ci sono Errico Porzio, Vincenzo Capuano, la storica Antica Pizzeria da Michele e Santini-Pizzeria Romana, in rappresentanza della tradizione capitolina accanto a quella napoletana. Al menu, oltre ai grandi classici come marinara e margherita, ci saranno anche creazioni speciali pensate per l’occasione, con prezzi a partire da 18 euro. L’evento apre ogni sera dalle 18 fino a mezzanotte.
Non si tratta solo di pizza. nell’area Coca-Cola sono previste tre zone esperienziali. Giochi interattivi, un photobooth con GIF personalizzate e uno spazio per decorare borse in tela con spille e adesivi in edizione limitata, oltre a lezioni pratiche per adulti su lievitazione e farciture tenute da esperti del settore, e una postazione per il riciclo realizzata in collaborazione con CIAL.
Il Pizza Village nasce sul lungomare di Napoli. Qui viene raccontato dagli organizzatori come una sorta di “Mondiale dei maestri pizzaioli”. Nelle edizioni più affollate ha superato il milione di visitatori in dieci giorni, tanto che chi lo organizza lo paragona a manifestazioni di massa come il Carnevale di Rio o l’Oktoberfest. Proprio a Napoli, nel 2016, un gruppo di pizzaioli ha conquistato il Guinness dei primati preparando la pizza più lunga del mondo. Oltre 2 chilometri di impasto srotolati lungo il lungomare, un record tuttora citato come uno dei momenti simbolo della manifestazione.
Negli ultimi anni il format ha iniziato a viaggiare. dopo tappe internazionali a Berlino e Londra, il debutto a Roma segna il primo vero sbarco del Pizza Village nella capitale italiana, portando sul Tevere lo stesso mix di artigianalità, materie prime selezionate e intrattenimento che ha reso l’evento un appuntamento fisso per gli appassionati.
In vista di questa edizione romana, diversi maestri pizzaioli hanno preso posizione pubblicamente contro l’uso dell’intelligenza artificiale nella preparazione della pizza, rivendicando il valore del gesto artigianale e della manualità come parte imprescindibile della tradizione. Un tema che, complice il dibattito sull’AI in cucina, ha accompagnato la presentazione dell’evento più del previsto.
Per chi si trova a Roma tra il 3 e il 6 settembre, il lungotevere degli Anguillara diventa quindi una tappa obbligata per chi ama la pizza napoletana e vuole scoprire da vicino il lavoro di alcuni dei nomi più premiati del settore, in una cornice suggestiva con l’Isola Tiberina sullo sfondo.
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