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Quanti sono i Premi Nobel italiani? Fino a oggi se ne contano venti e precisamente: sei per la letteratura e la medicina, cinque per la fisica, uno per la pace, uno per l’economia e uno per la chimica. I vincitori di questo ambito riconoscimento, assegnato a partire dal 1901, sono persone che hanno apportato il loro prezioso contributo nei vari campi del sapere o che hanno favorito relazioni pacifiche tra i popoli della Terra. Quest’anno, nessun italiano ha conquistato il Nobel 2020, che per la letteratura è stato vinto dalla poetessa e scrittrice americana Louise Glück, già Premio Pulitzer per la poesia nel 1993. Quello per la pace, invece, è andato al World Food Programme (agenzia delle Nazioni unite) per la lotta contro la fame nel mondo.

Premi Nobel, Giosuè Carducci
Giosuè Carducci

Premi Nobel: i vincitori

I Premi Nobel italiani, a cominciare dal primo che lo ricevette nel 1906, sono: Camillo Golgi (1906, per la medicina), Giosuè Carducci (stesso anno, per la letteratura), Ernesto Teodoro Moneta (1907, per la pace), Guglielmo Marconi (1909, per la fisica), Grazia Deledda (1926, per la letteratura), Luigi Pirandello (1934, per la letteratura), Enrico Fermi (1938, per la fisica), Daniel Bovet (1957, per la medicina), Salvatore Quasimodo (1959, per la letteratura), Emilio Segrè (1959, per la fisica), Giulio Natta (1963, per la chimica), Salvatore Edoardo Luria (1969, per la medicina), Eugenio Montale (1975, per la letteratura), Renato Dulbecco (1975, per la medicina), Carlo Rubbia (1984, per la fisica), Franco Modigliani (1985, per l’economia), Rita Levi-Montalcini (1986, per la medicina), Dario Fo (1997, per la letteratura), Riccardo Giacconi (2002, per la fisica), Mario Capecchi (2007, per la medicina).

L’origine del Premio

Il Premio Nobel è un’onorificenza di valore mondiale che ogni anno si svolge a Stoccolma, con una solenne cerimonia. Esso viene attribuito a personalità viventi che si sono distinte nei diversi campi del sapere umano, apportando «i maggiori benefici all’umanità» per ricerche, scoperte e invenzioni, per l’opera letteraria, per l’impegno in favore della pace mondiale. L’importante premio prende il nome da Alfred Nobel (1833 – 1896), chimico, ingegnere e inventore svedese.

Alfred Nobel

Egli, nel 1894, diventò presidente della società Bofors e mise a punto diversi esperimenti sugli esplosivi. Le sue numerose invenzioni, tra cui la dinamite, gli valsero lauti guadagni. Un giorno, suo fratello Ludvig morì dilaniato da un’esplosione proprio durante un esperimento. Per errore, alcuni giornalisti, credendo che a morire fosse lui, ne annunciano il trapasso definendolo “il signore della morte”. Alfred rimase scosso da quelle parole e decise di destinare il 94 percento della sua fortuna all’istituzione di un premio da attribuire a quanti, nei campi della medicina, della fisica, della chimica, ma anche della letteratura e della pace, avessero reso “i maggiori servizi all’umanità”.

Le italiane che lo hanno conquistato

In Italia, le uniche due donne che hanno conquistato il Nobel sono state Grazia Deledda e Rita Levi-Montalcini. La scrittrice Grazia Deledda rimane l’unica italiana ad aver vinto il Premio Nobel per la letteratura. Nata a Nuoro nel 1971, andò a scuola fino alla quarta elementare, per poi proseguire gli studi con un precettore. A quei tempi, infatti, le ragazze non frequentavano le scuole superiori.

Grazia Deledda

A soli 15 anni pubblicò la sua prima novella, su un giornale nuorese. Seguirono collaborazioni con altri giornali e riviste che la portarono, pian piano, a essere conosciuta e apprezzata. Nel 1899 si trasferì a Roma dove le sue storie iniziarono a essere commentate positivamente dalla critica del tempo. Il Premio Nobel le fu conferito il 10 dicembre 1926 «per la sua potenza di scrittrice, sostenuta da un alto ideale, che ritrae in forme plastiche la vita quale è nella sua appartata isola natale e che con profondità e con calore tratta problemi di generale interesse umano».

Rita Levi-Montalcini

Nel 1986, Rita Levi-Montalcini (Torino, 1909 – Roma, 2012) vinse il Nobel per la fisiologia e la medicina. Ella scoprì e identificò il fattore di accrescimento della fibra nervosa (Nfg) utile per la comprensione e la cura delle malattie neurologiche degenerative come l’Alzheimer. Laureatasi nel 1936 in Medicina presso l’Università di Torino lavorò, contemporaneamente come internista, nell’istituto di Giuseppe Levi. Qui conobbe altri due Premi Nobel: Salvatore Luria e Renato Dulbecco. Quando il regime fascista la allontanò dall’ateneo, realizzò un laboratorio in casa dove continuò a studiare. Nel 1947 si trasferì negli Stati Uniti. A Roma creò un centro di ricerca sull’Ngf e, nel 1969, fondò e diresse l’Istituto di biologia cellulare preso il Cnr. Sempre a Roma fondò anche l’Ebri (European Brain Research Institute).

Premi Nobel, Dario Fo

I più noti

Fra gli italiani vincitori del Nobel, i più noti, o probabilmente quelli che si ricordano di più, sono certamente i poeti Giosuè Carducci, Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo, insieme allo scrittore Luigi Pirandello, famoso per i suoi romanzi “Il fu Mattia Pascal” e “Uno, nessuno e centomila”. Celebri sono anche l’inventore della radio Guglielmo Marconi e il fisico Enrico Fermi che scoprì la radioattività artificiale. Fra quelli più vicini ai giorni nostri, si ricorda invece il drammaturgo, attore, regista e scrittore Dario Fo, scomparso nel 2016. In ogni caso, noti e meno noti, i vincitori italiani del Premio Nobel meritano d’essere ricordati tutti allo stesso modo perché hanno reso grande l’Italia agli occhi del mondo.

(Foto Facebook, Pagine ufficiali)

I venti Premi Nobel italiani, orgoglio nazionale ultima modifica: 2020-10-18T17:00:00+02:00 da Antonietta Malito

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