Il 10 dicembre è stata riaperta la chiesa del Carmine. Oltre alle autorità politiche e civili e le associazioni, sono accorsi fedeli. Qui di seguito pubblichiamo le parole di padre Luca Gallina, espresse nel corso della santa Messa.
Riaperta la chiesa del Carmine. Le parole di padre Luca :“Oggi Francofonte esulta nel Signore”
“Oggi Francofonte esulta nel Signore”. Dopo 11 anni questa Chiesa viene riaperta e riconsegnata ai francofontesi perché qui si possa ritornare a celebrare l’amore di Dio nei segni di grazia che lui stesso ha posto nelle nostre mani, nei sacramenti che permettono a ciascuno e alla comunità intera di progredire verso la salvezza operata da Cristo con la sua Pasqua”.
Riaperta la chiesa del Carmine. “Grazie alla Divina Provvidenza che ci ha sorretti e guidati in questi 11 anni”
“Oggi Francofonte esulta nel Signore” e a me spetta l’onore e l’onere di tradurre in parole i sentimenti e gli stati d’animo che abitano i nostri cuori. Sentimenti di gratitudine, stati d’animo di gioia per quello che da oggi ritorniamo a vedere, questa chiesa bellissima. Grazie alla Divina Provvidenza che ci ha sorretti e guidati in questi 11 anni, dapprima di tristezza per la chiusura di questa chiesa resasi necessaria per l’indebolimento del tetto; poi di attesa e di speranza che i lavori potessero cominciare al più presto; poi di gioia quando il ponteggio ha nascosto la facciata della Chiesa, segno che ormai mancava davvero poco; poi di fatica, quella bella, quella rispetto alla quale nessuno vuole sottrarsi, per rendere la chiesa pulita e bella come la ammiriamo oggi”.
Riaperta la chiesa del Carmine. “Grazie a tutte le persone che si sono rese disponibili in questi ultimi tre mesi”
“Eccellenza Reverendissima grazie per la sua presenza significativa da ogni punto di vista: dove c’è il Vescovo c’è la Chiesa e noi chiediamo al Signore che, per la sua persona e il suo ministero di Vescovo, benedica i nostri sforzi di essere Chiesa – comunità ogni giorno. La sua è la presenza del padre che rende più vero e più autentico questo momento di festa. Questa assemblea liturgica che molto ben rappresenta l’intera comunità francofontese, non vuole sprecare questa occasione per manifestarle affetto e stima oltre che l’affidamento all’intercessione della Madonna del Carmine del suo ministero episcopale nella nostra Chiesa di Siracusa”.
“Un caro saluto ed un ringraziamento ai miei confratelli presbiteri, legati per diversi motivi a questa Chiesa parrocchiale. Rivolgo un deferente pensiero alle autorità civili e militari di ogni ordine e grado presenti a questa celebrazione. In modo particolare saluto il nostro Sindaco, Architetto Daniele Lentini mentre lo ringrazio per aver favorito l’organizzazione di questo evento anche all’esterno di questa Chiesa”.
“Grazie a tutte le persone che si sono rese disponibili in questi ultimi tre mesi in modo particolare, con grande spirito di sacrificio, a pulire la chiesa; sistemare la biancheria e l’arredamento; trasportare le statue; i banchi. È stato un lavoro estenuante del quale sarebbe difficile rendere conto in maniera dettagliata. Resisto alla tentazione di fare il lunghissimo elenco di quanti hanno speso il loro tempo per rendere pronta questa chiesa per la celebrazione di stasera anche perché la misera gratificazione che potrei porgere io sarebbe poca cosa rispetto alla ricompensa che il Signore non mancherà di donare a tutti e ciascuno”.
“Il sentimento di gratitudine si estende ai moltissimi francofontesi che si sono distinti per generosità e attaccamento a questa Chiesa”
“Grazie a tutte le associazioni di volontariato di Francofonte presenti: ci sono tutte, tutte rappresentate da presidenti e direttivi perché non potevamo pensare di lasciare fuori da questa chiesa oggi chi ogni giorno dona anche il tempo che non ha per la crescita nel bene della nostra Francofonte. Grazie al Coro e ai ministranti, il cui servizio risulta essere sempre più indispensabile nel nostro cammino di fede. Il sentimento di gratitudine si estende ai moltissimi francofontesi che si sono distinti per generosità e attaccamento a questa Chiesa; grazie ai fedeli che da più parti del mondo si sono attivati per far giungere il loro sostegno. Dio benedica tutti questi sforzi e contributi”.
“Il mio saluto è per chi ci sta seguendo da casa, attraverso la diretta di questo evento trasmessa sui canali social della nostra Parrocchia. E grazie a chi la diretta la sta producendo, prestando il proprio servizio in assoluta gratuità. Un grazie anche a chi non è più tra noi, persone che hanno collaborato e sperato di rivedere la loro Chiesa del Carmine riaperta e più bella che mai. Senz’altro, dall’Alto dei Cieli, ci osservano e partecipano della nostra gioia”.
“In questi 11 anni le due comunità parrocchiali sono diventati una unica comunità”
“Eccellenza reverendissima, mi sia permesso di sottolineare ciò che questo tempo di chiusura ci ha donato e ciò che, invece, ancora manca. In questi 11 anni le due comunità parrocchiali della Chiesa Madre e della Chiesa del Carmine sono diventati una unica comunità, capace di condividere celebrazioni e momenti di fraternità, feste e devozioni. E questo non perché si sia fatto di necessità virtù; ma perché si è scelto di proseguire su una strada di comunione che anno dopo anno dava i suoi frutti”.
“Oggi la comunità parrocchiale che ho la gioia di presiedere è, insieme a me, responsabile di cinque chiese: la Chiesa Madre; la Chiesa del Carmine; il Santuario dell’Annunziata; la Chiesa dell’Angelo; la Chiesa di san Girolamo e in queste 5 chiese vive i tanti momenti di celebrazione e di comunità sentendosi sempre nella casa giusta, nella casa di tutti, quella casa tra le case che Dio ci dona per incontrarlo e per incontrarci”.
Riaperta la chiesa del Carmine. “Da oggi comincia l’attesa di quel giorno di festa in cui tutto in questa Chiesa sarà al suo posto”
“Oggi le feste di queste due parrocchie non sono più motivo di campanilismo, ma occasione di collaborazione. Così è più semplice essere lievito che fermenta la massa di questa nostra città di Francofonte. Manca ancora qualcosa in questa Chiesa: la statua di san Sebastiano, custodita da qualche anno nella Chiesa madre. Ci siamo chiesti se non fosse stato il caso di trasportarla qui, nella sua Chiesa, nella sua cappella come abbiamo fatto con tutte le altre statue”.
“Alla fine abbiamo pensato di aspettare il giorno in cui san Sebastiano potrà essere portato qui in processione, alla presenza di tutti i suoi devoti. Vorrà dire che il covid avrà allentato la presa sulle nostre vite e, perciò, sarà possibile anche manifestare all’esterno la nostra devozione e la nostra festa. Il presente ci costringe a notare una mancanza e la cappella di san Sebastiano chiusa ce lo ricorderà ogni giorno. Ma noi cristiani siamo allenati a vivere di futuro e allora da oggi comincia l’attesa di quel giorno di festa in cui tutto in questa Chiesa sarà al suo posto”.
“All’intercessione della Madonna del Carmine, di santa Lucia, di san Sebastiano affidiamo tutti i nostri buoni propositi perché il Signore ci faccia partecipare della sua santità e, alla fine del nostro pellegrinaggio terreno, del Suo regno. A lode e gloria della Santissima Trinità. Amen”.