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Salone Nautico di Venezia: in passerella i gioielli del mare

Cinque giorni di grande nautica a Venezia per la settima edizione del Salone Nautico. Inaugurato ieri, fino a domenica 31 maggio sarà una passerella internazionale dove debutti mondiali e première italiane racconteranno il meglio della nautica contemporanea. Natanti di grandi dimensioni, barche a vela e catamarani, imbarcazioni elettriche e tradizionali in legno saranno il cuore di un evento che va al di là della sua dimensione commerciale.

E che vuole essere, fin dalla prima edizione, anche spazio di confronto sui trend del settore, sulle nuove normative ambientali e sulle prospettive economiche della blue economy. All’insegna della sostenibilità, parola un po’ tanto di moda e buona per tutte le occasioni, ma che nel caso specifico si traduce concretamente nelle nuove propulsioni elettriche e ibride, negli innovativi sistemi a idrogeno. Ma anche in motori di ultima generazione e sistemi di gestione energetica di bordo nati specificatamente per la riduzione dei consumi e delle emissioni. Insomma, tutto quello che la nautica green propone in questo momento.

I numeri dell’unico Salone Nautico del Mediterraneo orientale

Gli spazi sono i consueti, ma questo aggettivo non deve tradire la loro eccezionalità, perché sono quelli dove aveva sede l’antico Arsenale di Venezia. Uno dei più straordinari cantieri navali della storia. Dove per secoli si costruivano le flotte della Serenissima e che ancora oggi è in grado di raccontare questa sua tradizione millenaria il cui sguardo era rivolto prevalentemente a Oriente. Sguardo ben interpretato da questo Salone che è l’unico del Mediterraneo orientale. Sono circa 300 le imbarcazioni arrivate all’Arsenale di cui 240 in acqua, 270 gli espositori. Tutto questo su un bacino acqueo di 55 mila metri quadrati, con oltre 1100 metri lineari di pontili e 30 mila metri quadri tra spazi espositivi esterni e le storiche Tese.

Tra le novità, il Salone Nautico di Venezia propone quest’anno l’anteprima mondiale di Say Carbon 32. Ma anche di Greenline 42 del cantiere Icon Yachts, per la prima volta in laguna. Oltre al debutto dei nuovi modelli come il catamarano Calita di Biondi Yacht. Tante le nazionalità dei cantieri presenti, che provengono da Italia, Croazia, Germania, Francia, Inghilterra, Polonia e Turchia, nell’ottica di una geografia produttiva sempre più ampia e interconnessa con l’ Adriatico, il Mediterraneo e l’Europa orientale. Un mondo di culture nautiche in dialogo, tra Oriente e Occidente.

Non solo yacht e cantieristica

E se questo è il cuore del Salone, in mostra sono presenti anche le ultime novità nel mondo degli sport acquatici, i cosiddetti water toys. Un settore in continua evoluzione che unisce tecnologia, sostenibilità e divertimento: ampio spazio ai Fliteboard, agli hydrofoil elettrici, agli acquascooter, alle moto d’acqua di nuova generazione, alle water bikes e Overboat. Dall’innovazione di queste soluzioni d’avanguardia, completamente silenziose e prive di emissioni di CO₂, alla tradizione del Wood Village, lo spazio interamente dedicato al saper fare artigiano con le imbarcazioni in legno della cantieristica lagunare e la presenza di maestranze depositarie di tecniche costruttive tramandate nei secoli. Non mancheranno convegni, tavole rotonde, presentazioni di progetti, incontri istituzionali: una cinquantina di appuntamenti di approfondimento dedicati al mare, alla sostenibilità e allo sviluppo della blue economy. C’è anche la Marina Militare con alcune delle sue unità navali più moderne.

Accanto a yacht, cantieristica veneziana, imbarcazioni in legno, gommoni, vela e innovazione, programmi educativi, in questi giorni il Salone sarà anche palcoscenico sportivo di eccezione con un calendario fitto di eventi che culminerà, domenica 31 maggio, nel 73. Raid motonautico internazionale Pavia–Venezia: 414 chilometri di competizione sull’acqua.

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