Settimana del turismo delle radici a San Giovanni in Fiore dal 19 al 25 giugno prossimi; prevista anche la seconda edizione del Premio Jole Santelli prevista per martedì 20 giugno. Un programma ricco di iniziative culturali, musicali, religiose ed enogastronomiche.
Settimana del turismo delle radici
“Promuovere il turismo delle radici significa mantenere viva la memoria locale e riavvicinare i cittadini, non solo quelli che risiedono all’estero, alle loro origini. Vuol dire aprire canali e spazi di investimento privato, far conoscere le peculiarità, le caratteristiche e le eccellenze dei nostri territori”. Queste le considerazioni di Rosaria Succurro, presidente della Provincia di Cosenza che ha fortemente voluto la manifestazione.

“Il Festival del costume tradizionale calabrese rappresenta un pilastro delle nostre politiche per il turismo – sottolinea ancora Succurro – Costume tradizionale significa storia, vuol dire ricerca nel campo tessile e tradizione orafa. Con i suoi 185.493 abitanti, Cosenza è la seconda provincia italiana per iscritti all’Aire e San Giovanni in Fiore ne ha oltre 6mila. Puntiamo sul turismo delle radici che, nel cosentino, ha mantenuto le sue tradizioni identitarie, radicate nella lingua, nel costume tipico, nel culto religioso e nella gastronomia. Da tempo investiamo in questa direzione, anche intensificando i rapporti con il mondo arbëreshë”.

Premio Jole Santelli
Secondo la presidente Succurro “in Calabria si deve saper andare molto oltre i campanilismi e valorizzare, mettendole a sistema, le risorse storiche, culturali e artigianali di cui si dispone. Non è un caso che la seconda edizione del Premio Jole Santelli si tenga a San Giovanni in Fiore, proprio all’interno della Settimana del turismo delle radici. L’indimenticabile figura di Jole esprime l’amore incondizionato che ogni calabrese nutre per la propria terra. Non è un caso nemmeno – rimarca ancora la presidente Succurro – che la Settimana del turismo delle radici coincida con i festeggiamenti del patrono cittadino, san Giovanni Battista. Infatti, la religiosità e la spiritualità popolare sono parte essenziale delle tradizioni locali e pezzi delle radici degli emigrati, sempre profonde e solide”.
Il programma della manifestazione dedicata al turismo delle radici prevede laboratori tematici con i bambini, presentazioni di libri, passeggiate guidate, appuntamenti di enogastronomia, dibattito e musica. Nella serata del 23 giugno, Enrico Ruggeri canterà nel teatro all’aperto alle spalle dell’Abbazia florense di San Giovanni in Fiore.