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Palermo è una città multietnica, sempre in continua evoluzione, in cui le diverse culture si intersecano e convivono in armonia ormai da secoli. Tuttavia esistono delle tradizioni ben salde, a cui la città è molto legata. Una di queste è la festa di Santa Rosalia, celebrazione a cui nessun palermitano intende rinunciare. I festeggiamenti “più importanti” in onore della santa che liberò Palermo dalla peste si tengono tra il 14 e 15 luglio, con il celebre “Festino”. I più religiosi invece ogni 4 settembre si cimentano nell’“acchianata a Monte Pellegrino” (dove si trova la grotta in cui furono trovate le reliquie della Santa).

Acchianata a Monte Pellegrino e Festino di Santa Rosalia

L’acchianata (salita) a Monte Pellegrino è una tradizione vecchia quanto il Festino. In occasione della festa liturgica dedicata alla “Santuzza” i palermitani più devoti effettuano un “pellegrinaggio” che dalla città arriva fino al Santuario di Santa Rosalia nella la notte tra il 3 e il 4 settembre. Si tratta di un percorso di circa 4 km che parte da 38 metri (sopra il livello del mare), alle pendici di Monte Pellegrino. Si arriva poi a 455 metri, camminando nell’antico sentiero dei pellegrini per raggiungere la grotta dove Rosalia morì nel 1170.

Santa Rosalia - Santuario di Monte Pellegrino
Foto: © Stendhal55 – Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0).

Quello del 4 settembre è un evento unicamente religioso, che celebra il dies natalis di Santa Rosalia (la morte e la nascita alla vita eterna). Il 15 luglio è invece il giorno in cui (nel 1624), terminarono gli scavi alla grotta di Monte Pellegrino (come indicato dalla ricamatrice Girolama La Gattuta, donna malata guarita dalla Santuzza) e i fedeli ritrovarono le ossa bianchissime della Santuzza, che profumavano di fiori. Da allora, ogni anno si celebra il Festino di Santa Rosalia, giunto oggi alla sua 397esima edizione. Il 14 luglio, i palermitani portano la statua della Santa in processione su uno spettacolare carro barocco per la città (il primo risale al 1686), che termina con i tradizionali fuochi d’artificio a mezzanotte. Il giorno dopo si celebra poi la festa religiosa, con la messa alla Cattedrale di Palermo e la processione con le reliquie della Santa.

In questi due anni la pandemia ha bloccato i tradizionali festeggiamenti. Allo stesso modo del più recente Festino, è probabile che il comune decida di ridimensionare la festa di settembre, per evitare assembramenti. Che si celebri o no la tradizionale acchianata a Monte Pellegrino, il 4 settembre è un giorno sacro per i palermitani, un giorno in cui tutte le voci degli abitanti della città diventano una, al grido di “viva Palermo e Santa Rosalia”.

Foto di copertina: © Effems – Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0).

A Palermo, per Santa Rosalia l’acchianata di Monte Pellegrino ultima modifica: 2021-09-04T09:30:00+02:00 da Antonello Ciccarello

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