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Se vuoi bene all’Italia devi evitare che il virus si diffonda” così il Premier Giuseppe Conte ieri sera si è rivolto agli italiani prima di elencare le nuove norme presenti nel decreto da lui stesso definito Sblocca Italia (con rimando voluto allo Sblocca Canteri). La data, già nota, è il 4 maggio.

Rispettata la gran parte delle indiscrezioni, con importanti novità.

Dura il divieto di spostarsi di regione in regione ma si potrà tornare a fare visita ai nostri parenti. Ma con mascherina, e non si deve trattare comunque di assembramenti. Niente pranzi di festa quindi, neppure a casa. A casa però potranno rientrare tutti quegli italiani rimasti bloccati altrove secondo le precedenti disposizioni.

Ancora niente messe – né ogni raduno a rischio, evidentemente. Ma potranno essere celebrati i funerali (solo per i congiunti, con mascherina e rispettando distanze). Anche per le attività fisiche – necessarie per mantenere in salute gli italiani evitando di congestionare gli ospedali – le maglie si allargano. Decade il limite dei duecento metri da casa per la corsa e saranno permessi, a porte chiuse, gli allenamenti sportivi individuali. Gli allenamenti ai squadra (calcio dei professionisti compreso) dovranno attendere il 18 maggio.

folla- tante persone che attraversano la strada

Al via il 4 anche manifattura e costruzione, ma sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza. Protocolli strettissimi anche per quello che si annuncia il nodo più delicato di questa ripartenza: i flussi, ossia i trasporti di cui gli italiani dovranno tornare a servirsi per ritrovare la normalità.

Anche la vendita all’ingrosso potrà riaprire il 4 maggio, quella al dettaglio non prima del 18, come pure musei, mostre e luoghi d’interesse culturale.

Anticipazioni già da oggi, 27 aprile. Riapre l’edilizia pubblica. E alla ristorazione sarà concesso il servizio d’asporto (non solo di consegna a domicilio), ma il cliente dovrà rispettare file severe e distanziamento e soprattutto non trattenersi all’esterno dell’esercizio ma consumare il pasto a casa o in ufficio. Perché bar e ristoranti aprano davvero si dovrà attendere il primo di giugno, quando anche parrucchieri, estetisti e le attività di più delicato contatto potranno riaccogliere i clienti.

Italia -  Premier Giuseppe Conte

Confermato quanto ampiamente prevedibile riguardo le scuole, luogo ad altissimo rischio per la diffusione incontrollata del virus. Si tornerà sui banchi a settembre.

Molte le soddisfazioni e molte le delusioni, come inevitabile in condizioni tanto straordinarie. Il dato comunque condiviso è che la lotta non finisce e la difesa deve non allentare. Dopo due mesi e mezzo di conflitto aperto si entra in una sorta di Guerra Fredda in cui il nemico non è debellato ma nascostamente si insinua nella nostra routine. Conte ci tiene a sottolinearlo al principio del suo intervento: “Inizia per tutti noi la fase di convivenza con il visus”.

Consapevole della difficoltà di bilanciare salute e welfare in un momento tanto difficile il premier fa appello al popolo italiano, già lodato dalla comunità internazionale per la tenacia con cui ha reagito all’iniziale attacco del male. Come allora tutti hanno ammirato il nostro paese unito, dice Conte, “anche nella ripresa l’Italia potrà essere ammirata.” 

Se ami l’Italia mantieni le distanze. Ecco la Fase 2 ultima modifica: 2020-04-27T09:20:00+02:00 da Redazione

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