Il grosso dell’inverno è quasi passato e tra non molto verrà una nuova primavera. Andare alla scoperta degli squarci più belli del Salento (sebbene la definizione è davvero riduttiva essendo il Salento ricco di meraviglie), è quello che desideriamo fare per superare le restanze invernali. Venite con noi?
Squarci di estrema bellezza: respirare la gioia
Vi è mai capitato di trascorrere una giornata al mare e imbattervi in un tramonto salentino? Il tramonto nel Salento ha tonalità tenui, leggere, rosate. Come il sale che vi ritroverete sulla pelle dopo una nuotata da soli o in compagnia. Talvolta diventa rosso/arancio rosso/fuoco, ma perlopiù vi imbatterete in tramonti rosati. Tramonto – di cosa che volge al termine – è in realtà l’inizio del cielo scuro e stellato della sera e della notte che in Salento assume connotazioni di magica meraviglia.
Squarci di acque cobalto: le grotte di Andrano
Avviandosi verso la marina di Andrano troverete sulla litoranea un gioiello di colori: la meravigliosa Grotta Verde. Accedervi è facile anche a piedi (almeno nel primo vano). Nel vano più interno infatti si dovrà nuotare. Qual è l’eccezionale caratteristica di questa grotta? Le sue acque color cobalto dall’ effetto fluo: un vero spettacolo per gli occhi. Oltre ai geyser, getti d’acqua spruzzati in verticale verso l’esterno, quando vi è la mareggiata. Uno spettacolo unico per gli occhi: un luogo di cui godere e da salvaguardare.
Il porto di Castro: tra il romanticismo e le luci della sera
Porto del borgo medioevale di Castro, ricco di insenature naturali e dalle acque profonde, è un luogo affascinante per piacevoli passeggiate serali. Nel borgo di Castro, come anche nei pressi del porto, si possono notare fortificazioni cinquecentesche che rendono il tutto un’atmosfera quasi principesca. Dopo una passeggiata nella parte alta del borgo dove ammirerete il Castello e la Cattedrale, scenderete giù nel meraviglioso porto. Un gioiello di mare, un anfratto dalle acque profonde illuminato a sera, in anteprima di una notte piena di sogni. E poi è davvero a due passi da Otranto – circa 15 km – e da altre meravigliose aree costiere da ammirare percorrendo la litoranea. Uno scrigno di emozioni.
Il Rivellino: la bellezza monumentale tra la freschezza del pesce appena pescato
La caratteristica fortificazione munita di torre che si erge nelle acque vicino al porticciolo, prende il nome di Rivellino. E’ una delle attrattive più suggestive di Gallipoli. E’ collocato sull’altra estremità del ponte levatoio rispetto a dove è situato il Castello. Francesco di Giorgio Martini ne è l’ideatore: esso era utilizzato con funzioni di difesa e di attacco.
Il Rivellino di Gallipoli ha una forma molto particolare e le sue dimensioni sono notevoli. Vi si accede per mezzo di un ponte levatoio in legno. Osservare i pescatori al ritorno con il loro pesce appena pescato, nel porticciolo adiacente, è uno scenario da regalarsi almeno una volta. Le acque limpide e l’aria di freschezza faranno il resto per rendere più bella la nostra giornata.