Il racconto della società, dei suoi mutamenti e degli individui che la abitano attraverso la musica. Domani 30 ottobre apre la nuova stagione del Teatro Goldoni con uno spettacolo dedicato a Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Sarà Neri Marcorè a portare sulla scena del teatro veneziano quel mondo non letto attraverso il Teatro Canzone in Gaber – Mi fa male il mondo, drammaturgia e regia Giorgio Gallione. Un viaggio (e un’un’esplorazione) nell’universo creativo, narrativo, etico e letterario di due grandi autori. Direzione musicale e degli arrangiamenti inediti per quattro pianoforti di Paolo Silvestri. Il disegno luci è di Marco Filibeck, scene e costumi sono di Guido Fiorato.
“Un viaggio nello laboratorio dove Gaber e Luporini hanno agito e prodotto pensiero per più di quarant’anni”
“Grande affabulatore e artista totale, Gaber ci ha accompagnato, tra privato e politico, nel cammino zoppicante e incerto verso una società che tenta di combattere contro la dittatura dell’imbecillità, del conformismo e della perenne autoassoluzione. Lo spettacolo vuole ritornare alle radici dell’ispirazione di queste opere in musica. Entrando metaforicamente, e a distanza di anni, nello studio/ laboratorio/ pensatoio dove Gaber e Luporini hanno agito e prodotto pensiero per più di quarant’anni” scrive Giorgio Gallione, regista e autore della drammaturgia.

Gaber – Mi fa male il mondo vede Marcorè affiancato in scena da Eugenia Canale, Lorenzo Fiorentini, Eleonora Lana e Francesco Negri. Che interpretano gli arrangiamenti (curati da Paolo Silvestri) dei brani che costellano lo spettacolo: Mi fa male il mondo, Il sosia, L’uomo che sto seguendo, La nave, L’odore, Non è più il momento, La festa, La peste, Si può, I mostri che abbiamo dentro, Io se fossi Dio e C’è solo la strada.
In scena “un’orchestra di pianoforti”
“Mi ha sempre colpito e affascinato la regolarità di Gaber che ogni estate, insieme a Luporini, scriveva le canzoni dello spettacolo successivo” riflette Silvestri. “È un modo di operare che mi ricorda quello dei compositori classici. […] Per questo motivo, anche se le sue canzoni sono nate alla chitarra, quando penso al suo lavoro mi viene in mente il pianoforte. Che nella storia è stato lo strumento sul quale i musicisti hanno scritto per orchestra e per ogni sorta di formazione strumentale e vocale. E, naturalmente, dove hanno immaginato il teatro musicale. Il pianoforte è come la macchina da scrivere per uno scrittore. In questo spettacolo ce ne sono addirittura quattro: abbiamo moltiplicato quest’idea, formando una vera e propria orchestra di pianoforti”.
Lo spettacolo resterà in replica fino al 1° novembre. E’ prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano e dalla Fondazione Teatro della Toscana in collaborazione con la Fondazione Giorgio Gaber e il Centro Servizi Culturali Santa Chiara.
L’incontro “A scena aperta” tra il pubblico e gli interpreti di Gaber – Mi fa male il mondo si terrà sabato 31 ottobre alle 17 all’Ateneo Veneto. Dopo Gaber, il sipario del Teatro Goldoni si apre sulla produzione Teatro Stabile del Veneto Incendi sul testo di Wajdi Mouawad per la regia di Marco Lorenzi, con Filippo Dini e Frédérique Loliéè a partire dal 12 novembre.
(crediti foto: T. Le Pera)





