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La Fondazione INDA (Istituzione Nazionale Dramma Antico) ha annunciato ufficialmente la nuova stagione delle rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa, in programma dal 3 luglio al 22 agosto. Come tutto il settore dello spettacolo, la stagione 2020 è stata annullata a causa delle restrizioni per contenere i contagi. Adesso, invece, con l’allentamento delle misure antiCovid da parte del Governo Draghi, può ripartire l’evento culturale più importante per la città di Siracusa. Quest’anno le tragedie messe in scena saranno le “Baccanti” di Euripide, dirette dal regista spagnolo Carlus Padrissa e le “Coefore e Eumenidi” di Eschilo, per la regia di Davide Livermore. Per quanto riguarda le commedie, invece, Antonio Calenda dirigerà “Le Nuvole” di Aristofane. L’“Ifigenia in Tauride” di Euripide diretta da Jacopo Gasmann (annullata nel 2020), sarà invece riproposta nel 2022.

Teatro Greco di Siracusa - panoramica del teatro
Foto: © Carlo Pelagalli – Wikimedia Commons – CC BY-SA 3.0

Rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa: tra debutti e graditi ritorni

La 56esima edizione delle rappresentazioni classiche di Siracusa si aprirà quindi il 3 luglio con le “Baccanti” di Euripide. Carlus Padrissa, al suo esordio al Teatro Greco, dirigerà tra gli altri Lucia Lavia, nel ruolo di Dioniso. Lavia non è nuova al palco di Siracusa, nel 2015 aveva infatti interpretato Ifigenia nel dramma “Ifigenia in Aulide” di Euripide, diretto da Federico Tiezzi. Alle Baccanti, seguirà poi “Coefore e Eumenidi” di Eschilo, ultime due tragedie della trilogia dell’Orestea. Davide Livermore tornerà a Siracusa dopo il successo della sua “Elena” di Euripide (del 2019). Al suo fianco ci sarà ancora Laura Marinoni che, dopo aver interpretato la donna la cui bellezza fu causa della Guerra di Troia, questa volta vestirà i panni di Clitennestra, moglie di Agamennone e sua assassina (insieme all’amante Egisto), che verrà a sua volta uccisa dal figlio Oreste per vendicare la morte del padre.

La realizzazione quest’anno di Coefore e Eumenidi (prodotta in collaborazione con il Teatro Nazionale di Genova) ha anche un significato particolare. Si tratta infatti della prima rappresentazione classica messa in scena nel 1921, dopo la fine della Prima Guerra Mondiale e l’epidemia Spagnola. Per quanto riguarda “Le Nuvole” di Aristofane, tra i protagonisti scelti da Calenda ci sarà anche Galatea Ranzi. Quest’ultima non è nemmeno un volto nuovo al Teatro Greco di Siracusa. Nel 2008 l’attrice ha infatti interpretato Clitennestra nell’“Agamennone” di Eschilo (primo atto dell’Orestea), per la regia di Pietro Carriglio.

I biglietti sono già acquistabili a partire dal 29 aprile. Per le prenotazioni bisognerà comunque contattare la biglietteria della Fondazione INDA. Chi ha già acquistato un biglietto nel 2020 (stagione annullata) potrà riutilizzarlo per la propria prenotazione. Bisogna infine ricordare che il Teatro Greco di Siracusa, secondo le recenti norme antiCovid, potrà contenere un massimo di 1000 spettatori.

Teatro Greco di Siracusa: tornano i drammi classici dal 3 luglio ultima modifica: 2021-05-01T15:30:00+02:00 da Antonello Ciccarello

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