Tiggiano è un grazioso comune situato a circa 60 km a sud di Lecce. Parte del suo territorio rientra nell’area Parco Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase per la salvaguardia delle sue bellezze. Tiggiano ha coste alte e rocciose, un bosco di lecci e un paesaggio rurale con muretti a secco, pajare e ulivi. Con i suoi 2873 abitanti circa, immersi tra le bellezze naturali e architettoniche come il Palazzo Baronale, Tiggiano è una perla del basso Salento. In questo articolo ne scopriremo le bellezze peculiari.
Tiggiano e il suo Palazzo Baronale: un immenso giardino con Torre Colombaia
Giungendo in pieno centro storico a Tiggiano troverete il suo immenso Palazzo Baronale. Edificato a metà del XVII sec. è stato oggetto di ampliamenti e rimaneggiamenti nel corso del tempo. Costituito da due meravigliosi cortili interni: uno conduce al primo piano verso le stanze della nobiltà; l’altro conduce al pianterreno verso le camere della servitù. Molto sobrio al suo esterno, il palazzo presenta degli abbellimenti meramente sul balcone con fregi. Tuttavia al suo interno è ricco di eleganza: i pavimenti di cotto porcellanato ammaliano i visitatori. Inoltre, diciannove camere compongono la beltà del piano superiore con il suo vano ricevimenti. La bellezza di questo palazzo è completata dal frutteto retrostante: si tratta di un giardino ricco di verde, entro il quale si erge una Torre Colombaia. Sede del Municipio dal 1985, il Palazzo Baronale Serafini-Sauli è una delle più rilevanti architetture del luogo.
Le chiese, Torre Nasparo e altri luoghi di interesse
Il Santo Patrono di Tiggiano è Sant’Ippazio; si celebra il 19 Gennaio con la tradizionale fiera in mattinata e con la festa patronale di sera. In estate invece, il paese è teatro della Sagra delle quattro pignate, poco prima di Ferragosto. Il piccolo comune ha al suo attivo anche un Museo, visitabile presso le sale del Palazzo Baronale: il Museo Storico della Civiltà Contadina. Giungere a Tiggiano è possibile grazie alla Strada Statale 275 Maglie – Leuca ed è servito dalla stazione ferroviaria locale. Tra i monumenti religiosi va menzionata la Chiesa di Sant’Ippazio, datata XVIII sec. Dal portale rigorosamente barocco, anche questo edificio si presenta sobrio al suo esterno. Gli interni sono scenario di tele raffiguranti il Santo patrono e di un meraviglioso organo a canne. Al XVI sec. risale invece l’Oratorio di San Michele Arcangelo anch’esso dall’aspetto semplice con un piccolo rosone.
Tra le bellezze naturalistiche del luogo vi è l’indimenticabile Torre Nasparo, facente parte del circuito di torri costiere edificate a scopo di avvistamento e di difesa. Databile 1565, si presenta attualmente diroccata nella parte superiore ed è edificata su un alto sperone roccioso. La scogliera è impervia e quasi impraticabile, la Torre si affaccia imponente sull’Adriatico, e fu eretta sotto la dominazione spagnola. Anticamente comunicava con Torre Palane e con Torre Specchia Grande. Da visitare anche la Torre Colombaia presente nel giardino retrostante il Palazzo Baronale, utilizzata nel tardo Medioevo per le scorte alimentari. Al suo interno sono tuttora visibili i gradini che servivano per raggiungere gli uccelli e raccogliere il guano.