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Con l’approvazione del vaccino AstraZeneca da parte dell’Aifa, la campagna vaccinale in Italia può finalmente svoltare. Il terzo siero dopo Pfizer e Moderna a varcare i confini del Belpaese ha infatti una singolare caratteristica: verrà somministrato prevalentemente nella fascia d’età 18-55 anni. Se la Germania lo utilizza per gli adulti d’ogni età, l’Agenzia Italiana del Farmaco preferisce privilegiare i più giovani. Il motivo? L’esiguo numero di test tra gli over 55.

vaccino astrazeneca - boccette di vaccino

A chi verrà somministrato il vaccino AstraZeneca?

In Italia, il vaccino AstraZeneca seguirà un corso un po’ diverso rispetto ai vaccini Pfizer e Moderna. Questi ultimi sono al momento riservati al personale sanitario e agli over 80, mentre l’AstraZeneca servirà a garantire l’immunità dei docenti, delle forze dell’ordine e della popolazione carceraria. Le dosi attese? 1 milione a febbraio, altri 2 a marzo. Una volta esaurite le categorie a rischio, partirà la vaccinazione di massa sulla popolazione under 55. “I dati degli studi registrativi del vaccino AstraZeneca mostrano un livello di incertezza nella stima di efficacia nei soggetti sopra i 55 anni. Tale popolazione, nella quale si è osservata una buona risposta anticorpale, era scarsamente rappresentata” si legge sul comunicato dell’Aifa. Effettivamente, gli over 55 coinvolti nello studio sono stati solo l’8% e gli over 65 il 4%.

L’ok dell’Aifa alle vaccinazioni over 55

Nelle scorse ore, l’ok per gli over 55 è arrivato, ma non saranno loro i principali destinatari del siero. “In attesa di acquisire ulteriori dati, al momento per il vaccino AstraZeneca si suggerisce un utilizzo preferenziale nelle popolazioni per le quali sono disponibili evidenze maggiormente solide, e cioè soggetti giovani tra i 18 e i 55 anni. Si ribadisce tuttavia che il rapporto beneficio/rischio di tale vaccino risulta favorevole anche nei soggetti più anziani” si legge in una nota dell’Aifa, che ha così accolto le indicazioni dell’Ema (Agenzia europea per i medicinali).

Vaccino AstraZeneca - Sede AstraZeneca Cambridge UK
Foto: © D Wells – Wikimedia Commons.

Come funziona l’AstraZeneca

I vaccini Pfizer e Moderna sono vaccini basati sulla tecnologia RNA messaggero. Sfruttano dunque questa particolare tipologia di acido ribonucleico per trasportare le istruzioni necessarie a produrre la proteina spike (utilizzata dal Covid-19 per attaccarsi alle cellule): vaccinandosi, il corpo produce gli anticorpi e diventa immune al virus. Il vaccino AstraZeneca, invece, sfrutta l’adenovirus (e dunque un altro virus) per diffondere il gene del SARS-CoV-2 nell’organismo. Ricevendo quel gene, che non è in grado di riprodursi ed è dunque innocuo, le cellule producono la proteina spike. L’organismo che ha ricevuto il vaccino riconosce come estranea la proteina e sviluppa le sue difese naturali. In questo modo, se dovesse entrare in contatto con il Covid-19, lo riconoscerebbe e saprebbe combatterlo. Come Pfizer e Moderna, anche AstraZeneca viene somministrato in due dosi (la seconda a distanza di 4-12 settimane dalla prima).

Prima dose vaccino astrazeneca

Il vaccino AstraZeneca è efficace?

Il vaccino AstraZeneca ha un’efficacia del 60%, molto lontana dal 95% di Pfizer e dal 94,5% di Moderna. Tuttavia, secondo il virologo Burioni, non bisogna spaventarsi di fronte a tale dato. È comunque più efficace dei vaccini antinfluenzali utilizzati normalmente, ed è un’arma in più contro il Coronavirus. Tuttavia, stando ai dati attuali, sembrerebbe non concorrere al raggiungimento dell’immunità di gregge.”Questo vaccino è efficace nel prevenire la malattia ma, alle dosi autorizzate e coi dati in nostro possesso, sembra non prevenire l’infezione asintomatica. Quindi le persone non si ammalano ma possono infettarsi ed eventualmente trasmettere il virus” ha spiegato Burioni. In proposito, anche l’Aifa si è pronunciata. ” I dati attualmente disponibili indicano che, in termini di riduzione percentuale della frequenza di infezioni sintomatiche, l’efficacia del vaccino AstraZeneca risulta inferiore a quella dei vaccini a RNA messaggero. Il livello di protezione offerto dal vaccino AstraZeneca apporta comunque un beneficio rilevante in termini di contenimento della pandemia, anche in considerazione della maggiore maneggevolezza d’uso” il contenuto della nota diffusa.

In Italia i vaccini AstraZeneca per gli under 55 ma non solo ultima modifica: 2021-02-03T08:30:00+01:00 da Laura Alberti

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