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Finisce con una top 10, la carriera di Valentino Rossi. Decimo posto finale nel Gran Premio a Misano, a circa 13 chilometri dalla sua Tavullia, dov’è cresciuto.  Sale al ventunesimo posto su trenta, invece, nella classifica del Motomondiale 2021, che si concluderà ufficialmente a novembre.

Non l’ultima gara in assoluto, ma l’ultima in Italia, dato che Rossi ha annunciato il ritiro dalle corse alla fine di questa stagione motociclistica, dopo aver trascorso in sella 26 dei suoi 42 anni, conquistando ben 9 titoli mondiali.

valentino rossi

Valentino Rossi: numeri e record di una carriera infinita

Una storia, quella di Valentino Rossi con le moto da corsa, iniziata quand’era ancora un ragazzino, legata indissolubilmente al circuito di Misano Adriatico: qui, nel 1993 a soli 14 anni, salì sulla sua prima moto da Gran Prix (una Honda RS 125 R, firmata dal Team Pileri).

Le moto come una passione di famiglia, dato che già suo padre Graziano era stato un discreto professionista tra il 1977 e il 1982, per un totale di 55 gare: da lui, Valentino ha ereditato il numero 46, che ha sempre sfoggiato anche quando avrebbe potuto optare per l’1 del campione in carica.

Un palmarès invidiabile: 9 titoli mondiali, di cui 5 consecutivi tra il 2001 e il 2005, nonché unico pilota della storia del Motomondiale ad aver vinto il titolo in quattro classi differenti (125, 250, 500 e MotoGP). Honda, Yamaha, Ducati e poi ancora Yamaha sono state le sue moto al massimo livello del mondo delle due ruote.

Dai libri ai film, passando per l’automobilismo: il Dottore oltre le due ruote

In questi anni, Valentino Rossi si è affermato come qualcosa di più di un semplice motociclista e sportivo, ma come un vero e proprio fenomeno pop internazionale, e non solo italiano. Già nel 2005, quando aveva appena 26 anni ed era all’apice del successo, è arrivata la pubblicazione con Mondadori dell’autobiografia Pensa se non ci avessi provato, scritta assieme ad Enrico Borghi.

E poi le pubblicità, le apparizioni televisive e sui fumetti, da Topolino fino a una storia illustrata da Milo Manara, da cui nel 2007 è stato tratto il film animato Quarantasei, fino al documentario del 2011 Fastest – Il più veloce, diretto da Mark Neale con la voce narrante dell’attore Ewan McGregor.

La fama di Rossi, alimentata non solamente dai successi ma anche dall’incredibile longevità della sua carriera, si è estesa oltre i confini stessi del motociclismo, come testimoniano le diverse speculazioni, diffuse per tutti gli anni Duemila, di un suo possibile ritiro dal mondo delle moto per approdare in Formula 1, magari per sostituire Michael Schumacher alla Ferrari.

Niente di tutto questo è successo, ma per Valentino Rossi un’esperienza con due ruote in più sotto il sedile è comunque arrivata: in tre occasioni ha infatti preso parte anche al Mondiale di rally (nel 2002, nel 2006 e nel 2008), due volte nel Regno Unito e una in Nuova Zelanda. Un’altra passione eredità da papà Graziano, che gareggiato due volte nei rally nel 1984. Per entrambi, però, il modo delle quattro ruote ha riservato poche fortune: i Rossi hanno infatti raccolto zero punti nelle loro cinque gare automobilistiche, con Valentino che ha chiuso con un ritiro, un 11° e un 12° posto.

Fonte fotografie: Instagram @valeyellow46

Valentino Rossi, l’ultima gara in Italia del mito ultima modifica: 2021-10-24T15:58:28+02:00 da Claudio Cafarelli

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