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Verdi: nessuno ha incarnato il genio italico più di lui. È riuscito a catturare con la rete delle sue note lo spirito dell’Italia e ha portato la sua arte nella carne pulsante dell’identità italiana. E ha una vita appassionante. Quelle campagne parmensi abbracciate dalla nebbia dell’inverno e sferzate dal sole dell’estate lo fecero germogliare; Milano e l’Italia preunitaria lo resero Verdi e il mondo lo accolse come grande artista e genio. Ogni italiano deve quindi sapere alcune cose essenziali sul più grande compositore italiano. Eccone dieci.

Dieci cose da sapere su Giuseppe Verdi

  1. Verdi ha musicato circa 30 opere. Le più conosciute sono quelle trilogia popolare (Rigoletto, Trovatore e Traviata), l’Aida e le opere ispirate a Shakespeare, come Otello e Falstaff.
  2. A sei anni suonava pianoforte e organo, a otto veniva già pagato per suonare l’organo, a tredici iniziò a comporre.
  3. A diciotto anni venne bocciato all’esame di ammissione al conservatorio.
  4. Verdi, dopo i primi insuccessi alla Scala, aveva deciso di smettere di comporre. Gli era stato proposto di musicare il libretto del Nabucco. Per caso gli cadde e il libretto si aprì sulle pagine del Va Pensiero. Lo lesse, si commosse, lo musicò e decise di riprendere a scrivere musica.
  5. Nabucco andò in scena il 9 marzo 1842 al Teatro alla Scala. L’opera fu talmente apprezzata che venne replicata ben cinquantasette volte solo tra agosto e novembre, fatto mai successo alla Scala. L’opera venne poi portata negli anni successivi a Vienna, Lisbona, Barcellona, Berlino, Parigi e Amburgo, New York, Buenos Aires. Da allora si rappresenta in ogni angolo del globo.
foto di giuseppe verdi con cappello e sciarpa bianca
  1. Dopo il successo del Nabucco Verdi scrisse praticamente un’opera all’anno. Lavorò talmente tanto che chiamò quel periodo “gli anni di galera”. Le opere che scrisse in quel frangente furono: I Lombardi alla prima crociata, La battaglia di Legnano, I due Foscari, Giovanna d’Arco, Alzira, Attila, Il corsaro, I masnadieri, Ernani e Macbeth.
  2. Verdi dovette a lungo lottare contro la censura. Per esempio La traviata, tratta da La signora delle camelie di Alexandre Dumas, avrebbe dovuto intitolarsi Amore e morte, ma l’ufficio censura veneziano chiese che il titolo fosse cambiato. Venne comunque subito “tacciata d’immoralità e turpitudine”; Rigoletto Rappresentato a Parigi nel 1832, venne proibito dopo appena una recita.
  3. Verdi fu anche un politico. Sulla base della sua popolarità fu eletto Consigliere del Comune di Villanova d’Arda, nonché nel 1859 Consigliere della Provincia di Piacenza. Nel 1861 venne eletto come Deputato nel Collegio di Borgo San Donnino, l’attuale Fidenza. Nel 1874 fu nominato membro del Senato italiano, ma non partecipò mai alle sue attività, così come poco partecipò a quelle della Camera dei Deputati.
  4. Giuseppe Verdi grazie alla sua musica divenne terribilmente ricco. Molto scaltro nelle contrattazioni e nella gestione del capitale, comprò vasti possedimenti e fece per molti anni il proprietario terriero e fu esperto in fatto di pioppicoltura, di allevamento di cavalli, di irrigazione dei campi, di enologia.
  5. La sua popolarità internazionale fu talmente ampia già in vita che ottenne onorificenze e riconoscimenti in mezzo mondo. Ottenne onorificenze per esempio dall’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe, da Carlo Luigi Napoleone Bonaparte, imperatore dei francesi, dall’Imperatore di tutte le Russia Alessandro II, dal Kaiser Guglielmo I di Germania e persino dal Sultano dell’Impero Ottomano Abdul Aziz e dalla Repubblica di San Marino.
Verdi: 10 cose che ogni italiano deve sapere ultima modifica: 2019-10-10T10:30:05+02:00 da Paolo Gambi

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