Un successo. Il II raduno del Vespa Club Francofonte ha richiamato moltissimi vespisti arrivati non solo dalla Sicilia, ma anche da tutta Italia per vivere in allegria una giornata all’insegna del grande mito tutto italiano. La Vespa appunto. Noi abbiamo parlato con il direttivo del Vespa Club Francofonte: Antonio Alessandro (tesoriere), Alberto Priore (vice presidente) e Marika Sangiorgio, unica presidente donna nella Sicilia Orientale.
Un po’ di storia…
“Nasco motociclista grazie alla passione trasmessa da mio cugino Giovanni che è venuto a mancare prematuramente all’età di 30 anni. Una passione, la mia, nata per puro caso, da ben 16 anni, perchè la mia voglia di salire nuovamente sulle due ruote era tanta, ma avendo paura della motocicletta, ho deciso allora di prendere una vespa”: racconta Marika Sangiorgio.
Antonio Alessandro, quando ci parla di Marika dice: “è una donna piena di vita, piena di entusiasmo e grande amante della Vespa. Una super organizzatrice, una donna che sa il fatto suo e che ci ha coinvolto in questa passione comune”.
E sempre Antonio Alessandro ci racconta la nascita del Vespa Club francofontese. “Il Vespa Club di Francofonte è nato nel 2012. In Sicilia ne esistono 59. Nel nostro direttivo ci sono anche, in veste di consiglieri, Carmelo Romano, Rosaria Pilli, Gianpaolo Tramontana e Gaetano Gigliuto. Il nostro obiettivo principale è quello di rivalutare il territorio con i nostri raduni che ci permettono di esaltare le nostre prelibatezze culinarie e le bellezze infinite delle nostre zone. Uno dei nostri scopi è l’associazionismo e il volontariato. I Vespa Club, infatti, vengono chiamati anche nel caso in cui si verifichino delle catastrofi, come è accaduto durante il terremoto all’Aquila”.
Il II raduno in Vespa: un bilancio della giornata
Marika Sangiorgio ci racconta come si è svolto il raduno. “A partire dalle 8.15 e fino alle 11 siamo stati in piazza Garibaldi a dare il benvenuto ai partecipanti e a raccogliere le iscrizioni. Quella è stata anche l’occasione per salutarci e rivedere tanti fratelli vespisti e fare un po’ di baldoria. Dopo le foto di gruppo e la benedizione di padre Gallina siamo andati in giro per le strade del paese. Poi abbiamo seguito il nostro itinerario che prevedeva tappe a Pedagaggi, Lentini, Carlentini, Brucoli. Tutte strade secondarie, in prevalenza di campagna, così abbiamo avuto modo di mostrare ai nostri amici vespisti le piantagioni di aranceto presenti nelle nostre zone. Dopo un giro veloce ad Agnone, siamo stati a Brucoli a pranzare e a festeggiare insieme. Durante il pranzo abbiamo ringraziato ogni singolo club presente. Una giornata bellissima. Felice di aver rivisto i miei fratelli”.
E sempre a proposito del raduno Antonio Alessandro aggiunge: “il nostro raduno di domenica, il secondo Vespa Raduno, ha raccolto 188 persone. Abbiamo avuto 11 vespisti provenienti dalla provincia di Genova, 1 da Bologna, 4 da Trapani, 19 da Noto, 24 da Siracusa. Abbiamo avuto un grandissimo successo”.
I progetti futuri…
E per quanto riguarda il futuro, quali attività ha in serbo il club? A svelarci tutto è la presidente Sangiorgio. “Il 7 ottobre, in occasione della ricorrenza del santo Patrono, abbiamo in programma un’esposizione dei mezzi del club presso lo spiazzale della Chiesa di San Francesco. E poi ancora ‘Lezione Sicura’ con gli studenti di terza media e il biennio degli Istituti Superiori. Le lezioni si svolgeranno in collaborazione con la Polizia Municipale e i Carabinieri di Francofonte. Chiuderemo l’anno con l’ormai immancabile appuntamento del ‘Babbo Natale in Vespa’”.
“Essere vespisti non significa soltanto mettere in moto il proprio mezzo e partire. Essere vespisti è sinonimo di libertà, autonomia, indipendenza, fratellanza, divertimento e aiutarsi reciprocamente l’uno con l’altro- concludono Sangiorgio e Alessandro. Siamo una grande famiglia”.








