Vicenza ha ricevuto negli anni molti premi e riconoscimenti che la posizionano tra le province venete più titolate.
Premi e riconoscimenti
Sin dalle origini dello stato italiano, Re o Presidente della Repubblica hanno distribuito medaglie al merito sia a persone che si sono contraddistinte in qualcosa di importante e/o che ha fatto grande la nazione, sia a realtà, paesi o città più o meno grandi per il valore militare o culturale che han permesso di incrementare il patrimonio nazionale, dando un grosso valore aggiunto all’Italia.
Anche Vicenza ha avuto questo privilegio, ma prima di parlare di tutto questo è doveroso dare un paio di informazioni interessanti.
Pochi sanno le origini del nome della città: sembra che il primo nome fosse “Berga”, ricordato anche nel primo omonimo teatro romano della città; la denominazione che noi tutti conosciamo deriva dall’epoca romana che ha lasciato il segno per quello che poi sarebbe diventato il nome che noi tutti conosciamo.
“Vicetia”, “Vincentia” o “Vicentia” sono i tre nomi utilizzati fino al XI secolo, per poi passare a Vicencia e successivamente al noto a tutti “Vicenza”. E’ di origine latina e greca e rispettivamente vogliono dire “vincente” e “Oniketia” che in ellenico antico significa “terra dei Veneti”.
La città inoltre, è l’unico comune italiano che può fregiarsi della Bandiera Nazionale Tricolore con, al centro, il simbolo delle città.
Le Medaglie d’Oro al Valor Militare
Vicenza è l’unica città italiana a detenere la propria bandiera decorata delle due Medaglie d’Oro al Valor Militare che sono appuntate alla stessa, alla stregua di una bandiera di guerra.
E appunto, congiungendo il discorso iniziale, la città è stata decorata da bel due Medaglie d’oro al valor militare.
La prima consegnata alla città da Re Vittorio Emanuele II nel 1866: «Per la strenua difesa fatta dai cittadini contro l’irruente nemico nel maggio e giugno 1848».
La seconda, invece, consegnata dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro nel 1995: «Già insignita della massima onorificenza al valore militare per la strenua difesa opposta agli austriaci nel maggio-giugno 1848, la città non smentì mai, nel corso di due guerre mondiali, le sue elevate virtù patriottiche, militari e civili. Nel periodo della lotta di liberazione, occupata dalle truppe tedesche, costituì subito, fra le sue mura, il comitato di resistenza della Regione Veneta che irradiò poi, in tutta la Provincia ed oltre, quella trama di intese e di cospirazioni che furono necessarie premesse di successive e brillanti operazioni militari. Le sue case, i sui colli, le sue valli servirono allora da rifugio ai suoi figli migliori che, da uomini liberi, operarono per la riscossa e che, braccati e decimati da feroci rappresaglie, sempre tornarono ad aggredire il nemico, arrecando ingenti danni alle sue essenziali vie di comunicazioni ed alla sua organizzazione, logistica e di comando. I primi nuclei partigiani e dei G.A.P., operanti in città, e, in seguito, le numerose Brigate delle Divisioni “Vicenza”, “Gerami” e “Ortigara”, gareggiando in audacia e valore, pagando un largo tributo di sangue alla causa delle Liberazione, mentre gran parte della popolazione subiva minacce, deportazione, torture e morte e centinaia di altri suoi cittadini in divisa combattevano all’estero, per la liberazione di altri paesi d’Europa. Benché devastata dai bombardamenti aerei, che causarono oltre 2000 vittime e che d’altrettante straziarono le carni, mutilata nei suoi insigni monumenti, offesa nei suoi sentimenti più nobili, la città mai si arrese al terrore tedesco, ma tenne sempre alta la fiaccola della fede nel destino di una Patria finalmente redenta (10 settembre 1943 – 28 aprile 1945)».
Altri riconoscimenti
Tra i due riconoscimenti è giusto ricordare anche la Medaglia ai Benemeriti della Cultura e dell’Arte, consegnata alla cittadina nell’anno 1969 da parte del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat.
E per concludere un premio che non è stato consegnato alla città ma che è conferito dalla città. E’ il premio la “Palladio d’oro”, onorificenza consegnata da Vicenza a personaggi che si sono particolarmente contraddistinti nei rispettivi campi professionali con lo scopo di legarli alla città e di renderli ambasciatori della realtà berica nel mondo.

