Vincenza Santangelo è sicuramente una poetessa dall’animo sensibile. I suoi versi, ‘i moti dell’animo’, così come lei ama definirli, commuovono e arrivano dritti al cuore di chi la ascolta. Recentemente l’abbiamo vista durante la presentazione del volume ‘I racconti di Nonno Operaio’ presso la Società Operaia l’Unione. Durante l’evento, la poetessa ha presentato una sua poesia. E come sempre, è riuscita a regalare dolci emozioni ai presenti.
Vincenza Santangelo: “Scrivo con il cuore”
La poetessa Vincenza Santangelo scrive e comunica con il cuore. Il suo è un talento innato, naturale. E questa naturalezza si percepisce anche quando parla delle sue rime, dolci e autentiche. “Quando i versi si adagiano e attecchiscono nel cuore di qualcuno, l’anima trova piacere. Ed è proprio questa la mia finalità dello scrivere. Il premio più bello è riuscire a comunicare qualcosa all’animo di chi legge. Non scrivo con le mani. Scrivo con il cuore. Le mie mani sono il mezzo attraverso cui il mio cuore e il mio coraggio si esprimono”. E in effetti, ogni sua opera è un contenitore di sensazioni straordinarie, capaci di toccare l’animo di chi ascolta. Ad ispirarla sono gli eventi quotidiani, che mette in versi di getto, mettendo nero su bianco i suoi ‘moti dell’animo’.
Vincenza Santangelo: quando il talento tocca l’anima
La poetessa, nel corso della sua carriera, vanta numerosi riconoscimenti. Tra questi ricordiamo, solo per citarne alcuni: il primo posto della Quinta edizione del premio letterario “Sicilia 2000” con la poesia ‘Magico Istante’. La premiazione si è svolta presso il Teatro Politeama di Palermo. Nel Settembre 2006 col racconto breve “Costanza” riceve il Diploma di merito, partecipando alla decima edizione del Premio Città di Empoli “Domenico Rea”. Nel Novembre 2006 si aggiudica il Secondo Premio della sesta edizione del Premio letterario “Sicilia 2000”, sezione poesia inedita in lingua italiana, con la poesia “Vecchi”. Ma la lista è davvero lunga. “Quando il talento è riconosciuto e premiato non rimane come una perla, chiusa in uno scrigno prezioso in fondo al mare. Ma esso può splendere alla luce del sole, affinchè tutti ne possano godere”: ci dice.
Un ricordo straordinario
E poi ci ricorda con tanto affetto un momento davvero emozionante. “Ho partecipato al concorso letterario dal titolo ‘Comunicazione, una sfida nel tempo’. Era il 2007 e il concorso era stato indetto a Palermo. Ho presentato la poesia ‘I giuvini’, in dialetto, e si è guadagnata la vittoria”: ci spiega. “Il premio era la firma nell’antico registro della Biblioteca Storica di Palermo, messo a disposizione per l’occasione”.
“Questo registro è antichissimo. Qui hanno firmato personaggi illustri siciliani che hanno lasciato una traccia nella cultura siciliana”. Continua ancora la poetessa:”Ho avuto l’orgoglio di lasciare l’umile traccia della mia presenza in ciò che di grande e di buono hanno fatto i grandi del passato. Sono stata onorata di poter mettere la mia firma accanto a quella di nomi illustri, sperando che i posteri, un giorno, potranno chiedersi chi è questa poetessa che ha firmato in questo registro nel quale si trovano nomi di rilievo”. E ancora oggi, come ci conferma lei stessa, la felicità è ancora viva. “A distanza di anni la gioia è immensa”.
Fonte foto: sito “l’animo di una poetessa” di Vincenza Santangelo e Laura Gallo.