L’Italia è sicuramente la patria dei palazzi riccamente decorati, splendidi nella loro forma e intrisi di storia! In ogni angolo della nostra penisola si possono ammirare veri e propri capolavori architettonici: che siano colorati o in semplice marmo candido, non passano inosservati né agli occhi dei turisti, né ai nostri. Eppure ci sono tante strutture che sicuramente non hanno particolari pregi, ma risultano molto particolari per chi le ammira. Stiamo parlando delle case più strane d’Italia! Vantano un primato unico, non di certo per la loro armonia o bellezza, ma sicuramente per l’audacia e la creatività dei loro progettisti. Vediamole insieme!

Le case più strane d’Italia: quando il sogno incontra la realtà

La casa è il luogo dove ci rifugiamo dal caos cittadino, dove possiamo trovare pace e tranquillità. Decisamente questo non è un criterio al quale hanno dato particolare peso i creatori delle strambe abitazioni che vi stiamo per mostrare! La prima della lista è la casa volante. In questi casi, quando si dice che il nome è tutto un programma, non si scherza insomma. Questo edificio non è altro che il visionario progetto di Annunzio Lagomarsini, che dal 1977 lavorò senza sosta alla creazione di questa opera bizzarra e peculiare. Situata a Castelnuovo Magra, in provincia di La Spezia, si alza e si abbassa di quattro piani quando vengono azionate delle valvole idrauliche. Grazie poi all’ausilio di alcuni binari, può perfino ruotare su sé stessa. Il signor Annunzio ha realizzato il suo sogno tutto da solo, senza l’aiuto di nessuno, recuperando putrelle, pistoni e tremila bulloni nei cantieri navali della zona. Sfida accettata, dunque, per un uomo che ha come unico limite il cielo! si può ben dire.

La casa volante del Signor Annunzio Lagomarsini

Proseguendo con il nostro simpatico viaggio, ci imbattiamo in qualcosa che forse abbiamo già visto altrove. La casa Igloo non è una novità. Forse, però, è più facile trovarla costruita in ghiaccio e situata al polo Nord piuttosto che nella capitale della moda, Milano! Ebbene si. In Via Lepanto, nel quartiere Maggiolina, le case Igloo sono persino più di una. Queste abitazioni così particolari rappresentano il progetto di Mario Cavallè, architetto, il quale importò la tecnica costruttiva direttamente dagli Stati Uniti. Con una pianta ovviamente circolare, le case igloo contano una superficie di 45 metri quadrati e si sviluppano su due piani: il primo ospita l’ingresso e la cucina, mentre il seminterrato è adibito a zona notte.

Esempio di casa Igloo

Le vincitrici: la casa albero e la casa del farmacista

Se ci sembrava di aver visto tutto, ancora non ci eravamo imbattuti in due di quelle che sicuramente sono abitazioni uniche! La casa albero di Fregene, sul litorale romano, non può lasciare indifferenti. Un po’per la sua imponenza, un po’per l’aura di mistero e grigiore che la caratterizza, la casa albero resta impressa nella mente. Venne progettata negli anni ‘60 da Giuseppe Perugini insieme al figlio Rynaldo e alla collega Uga De Plaisant. È un esempio di Brutalismo, una corrente culturale che prevede l’uso del calcestruzzo in vista, al fine di comunicare un forte distacco dall’architettura moderna. Questa casa appare sospesa fra gli alberi che la circondano. Gli spazi interni sono situati a diverse quote e sono collegati fra di loro da gradini che permettono di superare facilmente i dislivelli. L’abitazione è il frutto della creatività e dell’energia espressiva di tutta la famiglia Perugini, in cui ognuno ha voluto mettere del suo. L’effetto finale è strambo, ma riuscitissimo.

La casa albero di Fregene

Dulcis in fundo, ultimo esempio di stranezza di questa rassegna è di certo la Casa del farmacista. Premettendo che la Land art nella città di Gibellina (provincia di Trapani) è di casa, non può lasciare indifferenti un’opera muraria del genere. La casa del farmacista venne realizzata nel 1980 dagli architetti Franco Purini e Laura Thermes, i quali, sfidando ogni convenzione e abbracciando la causa sociale, parteciparono alla ricostruzione del comune dopo i devastanti effetti provocati dal terremoto del Belice del 1968. L’edificio consta di una facciata principale e di una parte posteriore, dove si trova il nucleo centrale dell’abitazione. La nicchia che sovrasta l’ingresso della farmacia è una trovata particolarissima, tanto che appare come una casa…sulla casa. Se vi hanno incuriosito, non perdete l’occasione di vederle di persona!

La casa del farmacista
Marcella Calascibetta

Autore: Marcella Calascibetta

Scrivo dall’età di sedici anni, e (per fortuna) non ho mai smesso. Sono laureata con orgoglio alla Federico II di Napoli, città che amo e che mi diede i natali. Con mia grande gioia, ho avuto la possibilità di veder pubblicato il mio primo romanzo, dopo tanti anni che era rimasto segregato in un cassetto. Una frase che mi rispecchia? I sogni migliori si fanno da svegli!

Le case più strane d’Italia! ultima modifica: 2018-02-02T09:30:39+00:00 da Marcella Calascibetta

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