ADV HEADER
Condividi:

Umbria. Scoperta una mansio romana a Castel Viscardo

A Coriglia, comune di Castel Viscardo, a pochi chilometri da Orvieto, è stato scoperta una mansio romana, situata tra la via Cassia e il fiume Paglia.

La scoperta è una sorta di autogrill dell’epoca, una stazione di sosta con aree dedicate al ristoro delle persone e alla sistemazione dei mezzi di trasporto. Situata al centro di una cruciale viabilità sia terrestre, rappresentata dalla via Cassia e dalla via Traiana Nova, sia fluviale con il fiume Paglia, attiva sin dalla fine del II secolo a.C. fino alla metà del quarto dopo Cristo.

La mansio romana rinvenuta durante gli scavi archeologici umbri era stata segnalata anche nell’antica Tabula Peutingeriana, una carta risalente al XII-XIII sec., copia di un’antica mappa romana che mostra le vie militari dell’Impero romano e non solo, ora conservata nella Hofbibliothek di Vienna.

Cosa si è scoperto della mansio romana

Secondo gli archeologi che si occupano degli scavi la mansio romana si sviluppa su un terrazzamento artificiale affacciato sulla valle del fiume Paglia e distante in linea d’aria poco più di 600 metri dall’attuale alveo.

Il sito è stato frequentato dalla fine dell’VIII sec. a.C. fino al medievo, ma verso la fine età repubblicana vennero realizzate murature di terrazzamento e opere idrauliche di bonifica.

La mansio di Coriglia era un luogo di ristoro per i viaggiatori che vi passavano ed a questi offriva la possibilità di rigenerarsi in vasche di acque sulfuree che, ancora oggi, zampillano a poca distanza dal sito archeologico.

Oltre agli impianti termali ricchi di decorazioni architettoniche, era presente un magazzino ipogeo coperto da una volta a botte. 

La mansio romana fa parte di in una rete di tappe poste lungo itinerari ufficiali utilizzati soprattutto da persone e mezzi che viaggiavano per conto del governo centrale, come documentato anche sulla Tabula Peutingeriana la quale spiega che nelle vicinanze dell’attraversamento del Paglia, esiste una stazione di sosta chiamata proprio con il nome del fiume che lascia presupporre che si tratti proprio del sito di Coriglia.

Il sito è oggetto di lavori archeologici sin dal 2006 dal Saint Anselm College sotto la direzione scientifica del prof. David George, che da quest’anno è stato affiancato dalla professoressa Amanda K. Chen del KansasCity Art Institute”, ma già nella metà degli anni ’90 erano affiorati i primi reperti.

Cosa è stato trovato sul sito archeologico

Sul sito archeologico sono state trovate diverse terrecotte, arredi architettonici degli impianti termali e intonaci dipinti e anche oltre 350 le monete, tutto custodito nel museo di Castel Viscardo.

Gli scavi hanno riportato alla luce anche reperti di epoca etrusca come fibule a sanguisuga e una serie di ex voto in terracotta e in bronzo che testimoniano il fatto che la mansio romana era conosciuta ancora prima dell’età imperiale.

Condividi:

Articoli correlati

ADV SIDEBAR
ADV FOOTER
Torna in alto