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Calabria: i Giganti di Pietra di Campana

Giganti di Pietra di Campana, detti anche Pietre dell’Incavallicata, sono due formazioni rocciose, ritenute essere in realtà sculture megalitiche, nei pressi di Campana, un piccolo paese lucano nel parco nazionale della Sila.

I due Megaliti dell’Incavallicata si trovano a poca distanza l’uno dall’altro ed hanno una forma diversa, ma hanno in comune il fatto di essere entrambi composti da rocce di arenaria erose e mutilate dagli agenti atmosferici, alla cui base ci sono due cavità.

Uno dei due, quello chiamato Elefante dell’Incavallicata, per via della forma simile al profilo dell’animale, misura 5,5 metri d’altezza; l’altro, denominato “Ciclope” o “Guerriero Seduto” e a cui manca la parte superiore, ha una forma amorfa ed è alto 7,5 metri. 

Il mistero dei Giganti di Pietra di Campana

Il fascino misterioso dei Giganti di Pietra di Campana dipende anche dal contesto territoriale in cui si trova essi, infatti, sono associati ad alcune piccole cavità scavate nella roccia arenaria, le “grotticelle neolitiche” diffuse in tutto il bacino del Mediterraneo. Queste, si presuppone, avessero uno scopo funerario, anche se non esistono prove che lo certifichino.

La parte più vecchia del borgo abbandonato di Campana, il Comune su cui si trovano i due megaliti, sembra sia magicamente bloccato nel tempo.

In epoca medievale, intorno al borgo, fu edificata la Torre rotonda, poi chiamata Torre dell’Orologio, l’unica ancora in piedi delle altre cinque edificate lungo il tracciato della cinta muraria.

E’ consigliabile visitare la celebre “Porta dell’Eternità”, costruita in epoca remota dai primi insediamenti con lo scopo di difendere la popolazione dagli attacchi dei barbari. Il monumento, situato nei pressi del paese vecchio, è stato recentemente restaurato.

Ci sono, inoltre, numerosi luoghi di culto legati a tradizioni religiose e cristiane, come La Chiesa di San Domenico (Patrono del paese), situata in Piazza Parlamento nei pressi del centro storico, la Chiesa di Sant’Antonio, fondata nel 1661 e consacrata nel 1861, la Chiesa di Santa Maria Assunta, situata nel cuore del centro storico antico ed edificata intorno il XV secolo, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, situata all’entrata del paese e fondata nel 1569 e la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, sorta tra il 1610 e il 1629.

Il borgo è un antico insediamento che ha attraversato secoli di storia, infatti sono molti i reperti archeologici di età ellenistica rinvenuti sul territorio circostsante, come utensili bronzei, a frammenti ceramici e una tomba di epoca romana, il cui corredo si trova nel Museo di Crotone, in contrada Pignataro.

Il territorio di Campana è il punto di partenza ideale per le escursioni nel Parco Nazionale della Sila, vicino al Lago Cecita, nei pressi del quale si trova l’Elefante dell’Incavallicata.

L’Elefante dell’Incavallicata e il Lago Cecita

Una scoperta archeologica avvenuta sul fondo del Lago Cecita avvalora l’ipotesi secondo la quale l’Elefante dell’Incavallicata sia una statua zoomorfa, scolpita per rappresentare un elefante preistorico.

Il pachiderma ritrovato ha un grande molare e zanne lunghe 3 metri che hanno consentito di datarlo a 700.000 anni fa.

Questo ritrovamento uestagetta nuova luce sulla storia di un territorio già ricco di fascino, che nel 2004 aveva restituito anche una testimonianza dell’Uomo di Neanderthal.

Ci sono altre ipotesi sui motivi relativi alla realizzazione dell’Elefante dell’Incavallicata.

Secondo alcuni studiosi, potrebbe rappresentare uno degli elefanti da guerra transitati in Calabria durante la storica Spedizione di Pirro (280 a.C.), ma secondo altri potrebbe ricordare gli elefanti di Annibale durante la Seconda Guerra Punica (216 a.C.), tutte ipotesi affascinanti e verosimili, ma non ancora provate.

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