Il turismo sostenibile in Puglia si conferma in forte espansione, grazie al crescente successo dei suoi cammini. La regione sta diventando una delle destinazioni più frequentate d’Italia per chi ama il turismo lento, come dimostrano i dati presentati a Milano durante la fiera “Fa’ la cosa giusta!”. In questa occasione, la Regione Puglia e l’Agenzia Regionale del Turismo Pugliapromozione hanno illustrato il report “Cammini di Puglia 2024”, che evidenzia un aumento significativo del numero di viandanti.
L’assessore regionale Lopane ha sottolineato l’importanza di questo trend: «La Puglia è oggi tra le destinazioni più frequentate d’Italia in tema di cammini, un risultato confermato da numeri senza precedenti».
Chi sono i viandanti dei cammini pugliesi?L’analisi dei dati mostra un quadro interessante sulla provenienza dei camminatori. La percentuale più alta è rappresentata dai lombardi, che costituiscono il 22,2% del totale, seguiti dai piemontesi (13,8%) e dai pugliesi stessi (13,8%), che per la prima volta superano i veneti (10,9%). Questo dato suggerisce che il turismo esperienziale nei cammini pugliesi sta diventando un’opzione sempre più scelta anche dagli abitanti della regione. Un indicatore chiave del crescente interesse per i cammini pugliesi è l’aumento del 48% delle credenziali distribuite nel 2024 rispetto all’anno precedente. Questo documento, che attesta il completamento di un percorso, viene richiesto da un numero sempre maggiore di viandanti, ma il dato potrebbe essere addirittura superiore considerando coloro che affrontano il cammino senza richiederlo.
I cammini più frequentati in Puglia
Dai dati emerge che alcuni percorsi stanno trainando la crescita complessiva del fenomeno:
- Il Cammino Materano (Via Peuceta e Via Ellenica) si conferma il più scelto, registrando un incremento del +37,5%. La varietà dei paesaggi, che spaziano dalle Murge fino a Matera, e l’infrastrutturazione migliorata rendono questo percorso particolarmente attrattivo.
- La Via Francigena, storica direttrice di pellegrinaggio, registra un notevole +25,7%, anche grazie agli investimenti nella segnaletica e nei servizi dedicati ai viandanti.
- Il Cammino del Salento si consolida tra le mete più ambite con un aumento del +23,5%, grazie alla combinazione di paesaggi costieri mozzafiato e borghi storici.
- La Rotta dei Due Mari, che collega il Mar Ionio con l’Adriatico, segna una crescita del +7,9%, attirando sempre più camminatori affascinati dall’esperienza di attraversare la regione da costa a costa.
- Il Cammino di Don Tonino Bello, che omaggia la figura del vescovo salentino, cresce del +3,7%.
- Il Cammino della Pace, dedicato alla riflessione e alla spiritualità, registra un lieve ma significativo aumento del +1,5%.
Un modello di turismo sostenibile in espansione, come questi numeri confermano. Il successo di questi itinerari non è solo una questione di numeri, ma rappresenta anche un segnale di una trasformazione culturale nel modo di viaggiare. Sempre più persone scelgono un turismo lento, sostenibile e autentico, che permette di scoprire la regione in modo profondo e rispettoso dell’ambiente.
Foto principale: cammino del Salento.