Ci sono stagioni da celebrare e altre da lasciarsi alle spalle il prima possibile, soprattutto nel calcio. Per il Monza di Galliani, quella 2024/2025 sembra destinata a finire negli annali per le ragioni peggiori.
Non solo la retrocessione, avvenuta con 4 gare d’anticipo, ma anche un’altra situazione per niente esaltante.
La particolare situazione del Monza
Con sole tre giornate alla fine del campionato e appena 15 punti all’attivo, i brianzoli rischiano seriamente di entrare nella storia della Serie A come una delle peggiori squadre dell’era dei tre punti a vittoria.
Dal 1994/1995, anno in cui il nuovo sistema di punteggio venne introdotto, nessuno ha fatto peggio del Brescia, fermatosi a 12 punti in un campionato però a 18 squadre. Ma da quando la Serie A è passata a 20 partecipanti, è la Salernitana 2023/2024 a detenere il poco invidiabile record con 17 punti.
Il Monza ne ha ora due in meno, e deve conquistare almeno tre punti in tre partite per non pareggiare – o addirittura superare in negativo – questa soglia. Dopo due annate nella massima serie, il progetto targato Adriano Galliani sembrava pronto per il salto di qualità, ma la realtà si è rivelata ben diversa.
Le ultime tre gare saranno dunque fondamentali, non per la salvezza ormai irraggiungibile matematicamente, ma per difendere almeno l’orgoglio. Nel finale, un calendario che potrebbe condizionare anche la zona salvezza: Udinese, Empoli e Milan. Proprio contro i toscani, penultimi a 25 punti e ancora in corsa per restare in Serie A, potrebbe giocarsi l’unico vero scontro diretto alla portata. L’occasione è chiara: evitare il marchio triste di peggior squadra della Serie A a 20 squadre.