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Contratto scuola, Valditara raggiante: “risultato storico!” Ecco le cifre degli aumenti per docenti e Ata

Il rinnovo del contratto del comparto istruzione e ricerca per il periodo 2022-24 ha visto la firma presso la ARAN di cinque organizzazioni sindacali – CISL Scuola, UIL Scuola Rua, Gilda‑Unams, SNALS‑Confsal e ANIEF – mentre la FLC CGIL ha deciso di non sottoscrivere l’intesa.

Sul piano economico, il rinnovo non apporta modifiche alla normativa esistente ma apre la strada a un’anticipazione delle risorse per il triennio 2025-27: attraverso una dichiarazione congiunta si impegna il Governo, per mezzo dell’Aran, a sbloccare e rendere disponibili «entro pochi mesi» le risorse economiche previste per quel periodo, consentendo l’erogazione rapida degli aumenti retributivi e degli arretrati.

Aumento docenti: CIGL non firma

In particolare, è prevista una “una tantum” a favore del personale ATA, con risorse che derivano in parte dal finanziamento dei nuovi ordinamenti di questo personale, da spalmare su tutto il comparto. La FLC CGIL motiva la propria mancata firma affermando che gli incrementi economici offerti coprirebbero meno di un terzo dell’inflazione registrata nel triennio e che in buona parte si tratta di somme già erogate a titolo di indennità di vacanza contrattuale. Al contrario, gli altri sindacati sottolineano la responsabilità verso i lavoratori come motivo della firma: sottolineano che questo accordo garantisce l’erogazione immediata degli arretrati e introduce risorse destinate al trattamento economico accessorio dei docenti (oltre cento milioni di euro) con aumento della RPD e della CIA.

Dal punto di vista politico e istituzionale, il Ministro dell’Istruzione e del Merito ha definito la firma «un importante risultato di continuità contrattuale», ribadendo l’intento di proseguire rapidamente verso la contrattazione del triennio 2025-27. Anche il Governo ha evidenziato che dopo anni di blocchi nel settore pubblico, questo accordo restituisce continuità e tutele a chi lavora nella scuola. In sostanza, l’intesa rappresenta un passo avanti significato per il comparto scuola: da un lato si sbloccano risorse economiche e si garantisce la prosecuzione della contrattazione; dall’altro permane il tema della incidenza reale degli aumenti rispetto all’inflazione, che ha comportato la distanza del sindacato CGIL dalla firma.

Le cifre del contratto scuola

Quali sono le cifre del nuovo contratto? I docenti guadagneranno in più da 110 a 185 euro lordi. Per gli insegnanti con oltre 35 anni di anzianità, l’aumento lordo mensile sarà di 185,31 euro. Si va da altri 142 euro medi per gli insegnanti, 104 euro medi per il personale Ata.

Attenzione: la firma del Ccnl 2022-24 determina inoltre arretrati di 1.948 euro per i docenti e 1.427 per il personale Ata, che insieme agli arretrati del prossimo contratto 2025-2027 arriveranno a circa 2.500 euro per i docenti e di oltre 1.830 per il personale Ata.

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